Dopo il sorprendente risultato dello scorso 5 giugno, che ha portato le due candidate a sindaco del Movimento 5 Stelle a Roma e a Torino, rispettivamente Virginia Raggi e Chiara Appendino, al ballottaggio, arrivano ora dei duri attacchi da parte del partito avverso, ossia il #Pd, con nello specifico due episodi in cui è stata attaccata la Appendino.

Il tweet al veleno contro Chiara Appendino

In particolare, ha destato molto scalpore l'attacco, partito dal social network Twitter, da parte di Antonio Funiciello, il portavoce del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti del PD. In questo Tweet Funiciello ha effettuato un accostamento fra la candidata grillina e l'attrice hard Sara Tommasi, cose che ovviamente è stata recepita come un insulto da più parti ed ha scatenato la reazione indignata da parte dei militanti a 5 Stelle sul web e non solo.

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Queste le parole contenute nel tweet di Funiciello: "La Appendino è bocconiana. Come Sara Tommasi". A questo messaggio davvero poco edificante, sono seguiti i commenti di alcuni esponenti del Movimento fondato da #Beppe Grillo, in particolare la vicecapogruppo 5 Stelle della Camera Giulia Grillo ha parlato di "paura e nervosismo in casa PD", ma anche la deputata Fabiana Dadone ha accusato il partito di Renzi di sessismo e comportamenti riprovevoli.

Come se non bastasse anche la Boschi è entrata 'a gamba tesa' su Chiara Appendino, dichiarando che in caso di una sua vittoria i 250 milioni destinati alla città di Torino potrebbero venire a mancare.

Dopo aver letto le dichiarazioni davvero aggressive da parte degli esponenti del Partito Democratico nei confronti della candidata del Movimento 5 Stelle a Torino Chiara Appendino, pensate che la Boschi e Renzi siano palesemente impauriti dalla possibilità di perdere le elezioni comunali e dunque giustificate in questo modo gli attacchi, o ritenete che rientri tutto nella normale dialettica? Diteci la vostra nell'apposita sezione commenti ed alla prossima con nuovi aggiornamenti attinenti il mondo della politica.

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#M5S