C'è grande attesa per il prossimo ballottaggio del 19 giugno in tutte le città. Roma occupa decisamente un posto di primo piano però, e non solo per l'attenzione mediatica sullo scontro tra forze politiche che sembra debbano conquistare la capitale. La città capitolina infatti oramai da tempo è schiacciata da problemi, commissariamenti, infiltrazioni mafiose e scandali di mala gestione. Non ultimo quello che ha riguardato l'inchiesta per sospetta infiltrazione camorristica nel concorso a guardie carcerarie.

Renzi nella bufera per la restituzione degli 80 euro è ottimista per il ballottaggio

Le prime dichiarazioni di Matteo Renzi dopo i risultati del primo turno delle votazioni di domenica 5 giugno sono state cautamente ottimistiche.

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Ha affermato che Giachetti ha fatto "un mezzo miracolo", ha negato che il Pd abbia subito una débâcle ma che comunque la vera soddisfazione arriverà dal ballottaggio. Dichiarazioni previste e prevedibili, che però non tolgono l'ombra della rabbia in tutti quei contribuenti che proprio da questo governo si vedranno chiedere indietro gli 80 euro elargiti nell'anno scorso. Cosa mettono in conto gli elettori quando scelgono un candidato piuttosto che un altro?

Virginia Raggi sbaraglia nelle periferie, vero termometro dei problemi capitolini

In 13 municipi su 15 a Roma Virginia Raggi è per ora in testa. Giachetti invece ha conquistato il I e il II municipio, cioè il centro. Colpisce in particolare il voto espresso dal X municipio, cioè quello di Ostia, periferia commissariata per infiltrazione mafiosa. Ed è proprio dai quartieri popolosi che sembra arrivare la richiesta di aiuto, dove i cittadini combattono ogni giorno per i propri diritti, da quello sugli alloggi popolari all'emergenza rifiuti, ai servizi che non funzionano fino ad arrivare alla microcriminalità. Per il Movimento 5 Stelle, che fa della legalità il suo cavallo di battaglia, la sfida si farà dura se dovesse conquistare Roma.

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Gli elettori non fanno più sconti a tutti i politici che promettono e non mantengono. Intanto la delusione di Giorgia Meloni, terza nelle preferenze dei cittadini, si è fatta sentire dagli studi de "La 7" nel programma "Tagadà". La Meloni, come riporta "Il Fatto Quotidiano" ha esordito appellandosi a Gasparri dicendo che grazie a Berlusconi ora a Roma ci sono due sinistre al ballottaggio.

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