La "rete", il blog di #Beppe Grillo, la parte più importante dell'organizzazione, il motore e il punto di contatto tra il Movimento 5 stelle e la parte sociale e politica del paese. Ma come fa questa rete a permettere a questa forza politica di finanziarsi, pagare collaboratori, mantenere le campagne elettorali e tutte le spese che questo tipo di attività richiedono? Si auto-finanziano con i tagli ai salari o c'è un introito diverso? Il #M5S ha sicuramente capito prima di tutte le altre forze politiche, che il web poteva essere sfruttato per ottenere i consensi, lo spazio e i finanziamenti necessari per salire alla ribalta, una porta d'accesso secondaria e libera, una realtà parallela in cui stabilirsi e prosperare in maniera esponenziale e costante nel tempo.

Pubblicità
Pubblicità

Le piattaforme web M5S, cosa sono e come guadagnano

Di fatto si tratta di siti web ben strutturati su cui chiunque può interagire con i protagonisti e dove si ha la percezione di essere realmente parte integrante di un vero schieramento parlamentare e decidere direttamente sulle idee. E' proprio questo lato interattivo a "fidelizzare" gli utenti. Questo traffico di visitatori garantisce un flusso costante di guadagno. La fetta più grande dell'introito deriva dai "banner", presenti in punti chiave della pagina. Ci sono moltissimi servizi che offrono denaro in cambio di uno spazio dove inserire delle bande dinamiche cliccabili, su cui scorrono pubblicità su servizi, moda, elettronica ecc. permettendo di monetizzare il sito. Pagano solitamente attraverso 3 modalità: per il click, per la visualizzazione o per un post acquisto/attivazione dopo il click.

Pubblicità

Se analizziamo nel dettaglio la struttura delle pagine del blog, scopriamo come questa pubblicità derivi dal servizio Google adsense, che per click paga in media 0,25 € (ma può essere superiore, dipende da vari fattori tra cui il traffico che il sito riesce ad ottenere, la tipologia di pubblicità ecc.). 

Il blog è redditizio?

Secondo il portale Alexa, società leader della statistica sul web, il sito beppegrillo è posizionato al 347° posto tra i siti più visitati in Italia, e al 14,718° posto tra i più visitati al mondo. Genera una media di 14.000 visitatori unici al giorno, per 30 giorni diventano 420.000 e per 1 anno 5.040.000. Se calcoliamo 0,25€ per 5.040.000 il risultato è 1.260.000 € di profitto, ma se consideriamo anche che solo nella homepage del sito ci sono 5 banner, il risultato è di ben 6.300.000 €. Per questo calcolo non vengono considerate altre eventuali modalità di pagamento, sono stime approssimative che potrebbero essere decisamente superiori, (escludo inferiori) ma è sicuramente un dato interessante su cui fare attenzione.

Pubblicità

Forse non tutti sanno che il blog vende anche vere e proprie campagne pubblicitarie, in cui possono essere investite cifre superiori ai 10.000 € (per vedere questa voce collegatevi sul blog di Beppe Grillo, scorrete la pagina fino in fondo e troverete la voce "pubblicità su questo sito"). Ricordo che queste attività vanno notificate all'agenzia delle entrate e sono soggette a tassazione e ad oggi il M5S non parla di queste attività. Ma la domanda è: perchè non fare una campagna informativa sulle attività finanziarie e il funzionamento delle piattaforme, in modo da poter formare lavoratori autonomi, e quindi partite iva, sviluppando il settore, e dare a tanti giovani la possibilità di creare reddito? Sarebbe un'occasione imperdibile, sia per il movimento che per migliaia di giovani disoccupati.