Molti esperti del settore, dopo aver appreso il risultato finale del referendum che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’#Unione Europea, avevano ipotizzato un ‘effetto domino’. E in effetti in queste ore sono diverse le nazioni che (almeno a parole) vogliono prendere esempio dal Regno Unito e abbandonare il mercato unico. In Italia è il Movimento 5 Stelle (oltre alla Lega Nord di Salvini) quello più propenso a un allontanamento dall’Unione, più nello specifico dalla moneta unica. Anche in Francia, Svezia e Olanda alcuni partiti (nella maggior parte dei casi con tendenze politiche di estrema destra) hanno iniziato a informare i cittadini dell’intenzione di promulgare un referendum identico alla Brexit per i propri paesi.

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La Slovacchia non perde tempo

In Slovacchia il partito di estrema destra LSNS ha annunciato che farà partire, dalla settimana prossima, una raccolta firme per convocare un referendum sull’uscita dall’UE. Cosa curiosa: l’inizio della raccolta coincide con l’inizio della presidenza di turno, per Bratislava, dell’Unione Europea. Il leader del partito di destra Marian Kotleba ha dichiarato: “I cittadini del Regno Unito hanno deciso di non obbedire più ai diktat che arrivano da Bruxelles. Ora è arrivato il momento anche per la Slovacchia di scendere dal Titanic europeo”.

Il suo partito, alle recenti elezioni di marzo, ha ottenuto l’8,6% di consensi (oltre 210.000 voti, ottenendo seggi in Parlamento per la prima volta in assoluto), facendo delle politiche anti-immigrazione e anti-euro i punti forti della propria campagna elettorale.

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L’attuale premier socialdemocratico Robert Fico ha però invitato alla calma e ad agire in maniera responsabile in questo momento delicato per il Paese che dal 1° luglio assumerà la presidenza dell’Unione Europea. Fico ha dichiarato che: “La distruzione e l’odio non portano da nessuna parte”, ma al contempo ha ammesso: “La maggior parte dei cittadini europei non condivide le politiche dell’Unione sull’immigrazione e non è soddisfatta di quelle economiche”.

La legge slovacca

Per poter promulgare un referendum, la legge slovacca prevede che siano raccolte almeno 350.000 firme (popolazione totale slovacca: oltre 5,4 milioni) ed è inoltre necessario raggiungere il ‘solito’ quorum del 50% + 1 dei votanti. L’unico referendum valido della storia slovacca è stato quello del 2003 che ha sancito proprio l’entrata del Paese nell’UE. All’epoca votò il 52% della popolazione e il ‘SI’ trionfò con una percentuale che lasciava poco spazio a dubbi: 92,5%. Un’uscita dall’UE appare però improbabile. Secondo alcuni sondaggi, allo stato attuale delle cose, il 62.1% degli slovacchi sceglierebbe la permanenza nell’UE in caso di referendum, mentre solo il 22.6% sarebbe favorevole all’uscita. Il restante 15% rappresenta gli indecisi o coloro che non hanno risposto al sondaggio. #Esteri #Brexit