Mentre restano al palo i diversi ddl per la concessione e per una nuova regolamentazione delle misure straordinarie di clemenza come #amnistia e #indulto, rimane drammatica la situazione nelle carceri italiane dove nonostante i miglioramenti continua a registrarsi una condizione di sovraffollamento che provoca sempre più disagi ai detenuti in particolare durante la stagione estiva quando il caldo rende più difficile la detenzione carceraria. La Sicilia è ai primi posti tra le regioni italiane in cui si registra un sovraffollamento penitenziario ben aldilà della capienza regolamentare prevista (di 4.500 posti detentivi) e tollerabile (5.393 posti detentivi).

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Carceri, Figuccia (Forza Italia): Sicilia tra regioni giù sovraffollate

Nelle carceri siciliane stanno scontando la pena o sono in attesa di giudizio ben 8.000 persone. Sono questi alcuni dei numeri emersi oggi durante l'incontro dal titolo "Universo Carceri" organizzato a Palermo dal  vice capogruppo di Forza Italia all'Assemblea regionale siciliana Vincenzo Figuccia. Sono intervenuti nel corso del convegno l'ex governatore siciliano Totò Cuffaro, e il professor Giovanni Fiandaca, garante regionale dei detenuti in Sicilia. Cuffaro, ex detenuto per concorso esterno in associazione mafiosa che ha ricevuto da Marco Pannella la tessera del partito radicale dopo aver scontato la sua pena nel carcere di Rebibbia, è in prima fila nella battaglia per l'umanizzazione delle carceri e si è schierato più volte per la concessione di amnistia e indulto come auspicato anche da Papa Francesco in occasione del Giubileo straordinario della misericordia.

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Indulto e amnistia, Cuffaro: detenuti pagano tassa per giorni in cella

"Ogni detenuto - ha raccontato l'ex senatore Udc che dietro le sbarre ha trascorso cinque anni - paga una tassa per ogni giorno passato in cella. Pochi giorni dopo che ero tornato - ha rivelato - a casa, mi è arrivato il 'conto'. E se non paghi - ha sottolineato - ti pignorano anche la casa". Intanto, mentre permane la situazione di sovraffollamento nonostante i miglioramenti non arriva la scolta sui tanto attesi ddl per amnistia e indulto che si sono impantanati in commissione giustizia al Senato, mentre viene ancora calendarizzato in Parlamento il nuovo ddl Manconi per cambiare le regole per l'approvazione dei provvedimenti straordinari di clemenza generale ad efficacia retroattiva previsti dalla Costituzione in favore dei detenuti.