Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando è tornato ad intervenire riguardo al tema dell'amnistia e dell'indulto durante il Convegno Carini organizzato nel pomeriggio di ieri a Palermo. "Le carceri hanno subito in questi anni un'evoluzione positiva" ha affermato il Guardasigilli, spiegando che l'intervento posto in essere dall'esecutivo attraverso lo svuota carceri ha portato a "contenere una situazione di sovraffollamento" che in diverse occasioni era caratterizzata da condizioni "disumane". Il Ministro si è detto da sempre focalizzato su come garantire che lo scopo ultimo della detenzione e dell'esecuzione penale fosse la riabilitazione dell'individuo, così come per altro viene previsto all'interno della nostra carta costituzionale.

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In merito alla questione di garantire un percorso di riscatto per i detenuti, Orlando ha ricordato che nonostante il miglioramento avutosi negli ultimi anni "abbiamo ancora moltissimo da fare". 

Convegno Carini: Orlando interviene anche sui tempi della giustizia

Tra le altre aree sulle quali è intervenuto il Ministro Orlando a margine del Convegno Carini vi è la questione della durata dei processi, un punto sul quale "abbiamo cominciato ad avare dei risultati significativi", ha spiegato l'esponente del #Governo. I dati indicano che per il processo civile si è passati dai 550 giorni ad inizio legislatura fino ai 367 di quest'anno. I prossimi lavori riguarderanno quindi i tempi per l'appello e lo snellimento del processo. Per questo motivo secondo Orlando "è molto importante che le due leggi che affrontano il funzionamento del processo civile e penale siano approvate al più presto".

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La speranza del Guardasigilli è che si possa arrivare già nei prossimi giorni ad un'approvazione presso la Commissione al Senato perlomeno della questione civile, visto che "per sua natura è assai meno delicata per le tensioni tra le forze politiche".

I nuovi appuntamenti del Ministro Orlando in programma per il 13/7

Nel frattempo il Ministro della Giustizia proseguirà il calendario degli appuntamenti istituzionali, che prevedono un primo incontro con il Presidente delle Corti d'Appello alle ore 12.00 di oggi, "per fare il punto sullo stato dell'arte e sulle prospettive di evoluzione del Processo Civile Telematico". Un'innovazione introdotta recentemente e "diventata obbligatoria nei distretti di corte d'Appello esattamente un anno fa", così come riporta il quotidiano telematico del Ministero. 

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