Il bonus cultura di 500 euro per i diciottenni, annunciato alcuni mesi fa e del quale sembravano essersi perse le tracce, entrerà in vigore a partire dal prossimo 1° settembre 2016. L conferma è stata data dallo stesso Matteo Renzi nel corso dell’ultima sessione di #matteorisponde, il tradizionale appuntamento on line del mercoledì, nel quale il premier non si è limitato ad annunciare la data di partenza del programma, ma è anche entrato nel dettaglio delle modalità di erogazione del bonus, degli aventi diritto e delle spese che saranno ammesse.

Una app per avere il bonus da 500 euro per i diciottenni

Da 1° settembre, quindi, i ragazzi nati nel 1998 potranno ricevere un bonus di 500 euro da utilizzare per acquisti di beni e servizi inerenti la cultura facendo richiesta attraverso una piattaforma digitale che sarà appositamente predisposta.

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A seguito della richiesta, i neo maggiorenni potranno scaricare una app per smatphone o tablet attraverso la quale gestire i 500 euro che saranno accreditati attraverso l’emissione di voucher.

La stessa applicazione dovrà essere usata per procedere all’acquisto di beni o servizi esclusivamente in modalità on line e scegliendo tra i prodotti e gli eventi convenzionali con la card per i quali è ammesso l’utilizzo del bonus.

Ogni volta che si procederà ad un acquisto, l’importo sarà scalato del credito complessivo del voucher l’utilizzatore potrà consultare in tempo reale il credito residuo.

Gli acquisti consentiti con il bonus cultura per i diciottenni

Gli acquisti che saranno consentiti con il bonus cultura riguarderanno libri e biglietti per musei, mostre,  rappresentazioni cinematografiche, teatrali e di spettacoli in genere, purché rientranti in un elenco di strutture convenzionate con la card e presenti nello shop on line.

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Per il bonus cultura ai diciottenni, il #Governo spenderà 288 milioni di euro, una cifra comunque inferiore ai 290 milioni inizialmente stanziati che ha permesso di ammettere al bonus anche i ragazzi stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno che erano stati inizialmente esclusi dall’iniziativa.

Previsto in via sperimentale per la sola annualità del 2016, Renzi ha annunciato l’intenzione di rendere strutturale l’iniziativa confermandola anche per gli anni a venire. #Crisi economica #Matteo Renzi