Come un fulmine a ciel sereno Nigel Farage si è dimesso oggi da leader dell'UKIP (il Partito per l'Indipendenza del Regno Unito). La decisione è stata presa dopo la vittoria del "Leave" al referendum sulla #Brexit nel quale hanno prevalso proprio le posizioni storicamente portate avanti dal leader nazionalista britannico.

Ecco le sue parole in una conferenza stampa convocata a Londra: "Sono entrato in politica perché ero convinto che questa nazione dovesse governarsi da sola, ma non ho mai voluto essere un politico di professione. Il mio unico obiettivo era di far sì che la Gran Bretagna potesse uscire dall'Unione Europea e questo è ciò per cui abbiamo votato con il referendum di due settimane fa.

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Perciò ora penso di aver fatto la mia parte e che non potrei fare di più di quello che abbiamo ottenuto con questo referendum. Credo che quindi sia giusto farmi da parte da leader dell'UKIP. Continuerò ad appoggiare il partito, supporterò il nuovo leader, controllerò come un falco il negoziato a Bruxelles e magari interverrò di tanto in tanto al parlamento europeo di cui continuerò a far parte. Durante la campagna referendaria ho detto che rivolevo indietro il mio Paese, adesso voglio indietro la mia vita. L'UKIP si trova in una buon momento e continuerà, con il mio sostegno, ad attrarre voti."

Chi è Nigel Farage

Nato nel Kent nel 1964, ha lavorato nel brokeraggio e in società di intermediazione. Dopo aver abbandonato il partito Conservatore nel 1992 a seguito del trattato di Maastricht, è stato uno dei membri fondatori dell'UKIP.

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Alle elezioni europee del 1999 venne eletto per la prima volta al Parlamento Europeo dove poi venne riconfermato nel 2004, nel 2009 e nel 2014. Nel settembre del 2006 Farage divenne il capo dell'UKIP, mantenendo la leadership fino ad oggi, con una breve "pausa" fra il 2009 e il 2010. Anno nel quale era anche rimasto clamorosamente illeso dopo un incidente aereo. Alle ultime elezioni europee del 2014 sotto la sua guida l'UKIP ha raggiunto il 27% diventando il primo partito britannico e facendo confluire i propri 24 eletti a Strasburgo nel gruppo "Europa della Libertà e della Democrazia Diretta"  stringendo un'alleanza molto discussa con il Movimento 5 Stelle. #M5S #Esteri