Si chiama Labirinto ed è l’ultima inchiesta che ha portato al fermo di 24 persone con accuse gravi quali associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, all’appropriazione indebita, corruzione, riciclaggio e truffa ai danni dello Stato. Un ciclone che si è abbattuto su di un sistema ben radicato negli anni, che ha saputo divincolarsi anche all’interno dei Palazzi romani. Tra gli uomini chiave della piovra dai tentacoli ben arguti vi sarebbe, Raffaele Pizza, il cosiddetto faccendiere fratello dell’ex sottosegretario al #Governo Berlusconi. Nell’elenco fitto di personalità illustri che hanno avuto a vario titolo rapporti con Pizza, è emerso quello di un attuale ministro: Angelino Alfano.

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Più in particolare del fratello Alessandro che le intercettazioni hanno rivelato essere stato assunto come dirigente in Poste Italiane, grazie all’intercessione proprio di Pizza con l’allora amministratore delegato, Massimo Sarmi. Non appena diffusa la notizia bomba, sul ministro Alfano si è scatenato un vero e proprio processo politico, con le opposizioni pronte a invocarne le dimissioni. “Siamo di fronte al riuso politico degli scarti di un’inchiesta giudiziaria” si è difeso il titolare all’Interno. Al momento ogni scenario può essere considerato possibile e imprevedibile: nel risiko potrebbe cadere sì Alfano, ma dopo di lui tutto il governo Renzi. #Matteo Renzi #Nuovo Centrodestra