#Angela Merkel è da giorni nel mirino dell'opinione pubblica tedesca ed europea per la politica sull'#immigrazione portata avanti a seguito delle stragi di Monaco e Ansbach (anche se la prima non era di stampo Isis). I recenti fatti hanno senz'altro accentuato l'ansia da #terrorismo di tutto l'occidente. Nell'ambito dell'atmosfera di panico ormai dilagante, oggi pomeriggio i media tedeschi si erano adoperati nel diffondere dandola per certa la notizia della presenza di una donna armata nell'edificio di Colonia adibito a ufficio di collocamento. La cancelliera Angela Merkel è tornata in fretta e furia dalla sua vacanza iniziata sabato scorso, dato che la notizia del blitz all'ufficio di collocamento era stata data tramite Twitter dalla stessa polizia di Colonia, che invece non aveva trovato traccia di terroristi a seguito della perquisizione dello stabile.

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La conferenza stampa e le spiegazioni sulla politica della Merkel 

Intervento della cancelliera Merkel andato a vuoto, dunque, quello di oggi pomeriggio: le vacanze sono state interrotte a causa del falso allarme riguardo al presunto attentato nell'ufficio di collocamento di Colonia. Ma non del tutto inutile è stato il ritorno di Angela Merkel dalle ferie, visto che è stata allestita nel pomeriggio una gremita conferenza stampa con cui è stato chiarito qualche punto dell'attuale politica del governo tedesco, inviso a molti sul fronte interno (e a questo proposito spicca soprattutto l'opinione, costantemente critica, di Horst Seehofer, governatore della Baviera, che non vede di buon occhio la politica di apertura verso i rifugiati di religione islamica). Le ampie perplessità sull'attuale politica della cancelliera sono state sviscerate punto per punto, e Angela Merkel si è mostrata del tutto ferma e sicura del proprio operato: ha ammesso che urgono nuove misure di sicurezza contro le minacce del terrorismo, e ha introdotto la possibilità di utilizzare l'esercito in modo preventivo contro eventuali attacchi.

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Ha però ribadito fermamente le sue posizioni generali nei confronti degli immigrati: la politica di accoglienza non cambierà di una virgola.

Il metodo: più intelligence e terroristi isolati dall'interno

Intanto Europol, l'ufficio di polizia europeo, ha attivato un centro per la lotta al terrorismo, come illustrato in conferenza stampa da Angela Merkel. Il ministero dell'Interno tedesco ha intenzione di potenziare i controlli e saranno strette le maglie della cooperazione tra le intelligence dei Paesi europei. Anche con i governi amici del Nord Africa e del Medio Oriente verranno approfonditi gli scambi di informazioni, al fine di scongiurare infiltrazioni terroristiche. Riguardo ai residenti di religione islamica, Anglela Merkel è stata ad oggi la più chiara tra i personaggi politici europei nell'esprimere la propria posizione: "Siamo in guerra con l'Isis. Ma è importante dire che non siamo in guerra contro l'Islam: noi combattiamo contro il terrorismo", ha detto, aggiungendo un dettaglio abbastanza incisivo riguardo al comportamento che si aspetta, però, dagli islamici residenti in occidente. Secondo Angela Merkel sono proprio loro un asso nella manica da giocare: vanno rispettati, vanno mantenuti nelle loro attuali posizioni conquistate in Europa, ma devono collaborare dimostrando il loro biasimo ai terroristi, anche e soprattutto quando si tratta di parenti: "Anche nella comunità islamica i terroristi vengano isolati", sono state le parole della cancelliera.