Le motivazioni politiche, pervase di ottimismo e credibilità, specialmente se pronunciate dal presidente #USA, costituiscono un testamento politico che resta ai posteri. Motivazioni che hanno costituito il filo conduttore del discorso di Obama, che sicuramente passerà alla storia come uno dei migliori discorsi. A fare da sfondo la convention democratica tenutasi a Philadelphia, dove è stata ufficializzata la candidatura alla Casa Bianca di #hillary clinton.

Lo scopo del #presidente OBAMA era convincere il pubblico che Hillay Clinton  è la migliore scelta per gli Stati Uniti d’America. Lo ha fatto ritornando dopo 14 anni dalla sua  prima apparizione sul palco del Democratic National Convention nel 2004.

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In tipico stile Obama, dopo aver dato una breve sinossi del suo personale successo, egli ha parlato della lunga storia di Clinton in politica, dello scontro iniziale culminato nella sua personale richiesta di far diventare Segretario di Stato la prima candidata donna alla presidenza degli Stati Uniti. Un discorso schietto, non privo di critiche che proprio per la forza emotiva è riuscito ad arrivare a tutti gli americani dai contadini a manager di New York .

Hillary -Trum: due candidati a confronto

Il presidente Obama si è soffermato innanzitutto sul potenziale di Hillary Clinton che sebbene non è mai stata immune dal commettere errori rappresenta una valida alternativa all’inesperienza politica e dall’assenza di un buon piano d’azione del candidato Trump.

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Di seguito una parte del video :

Obama quindi non nasconde nulla, neanche la consapevolezza di Hillary di aver  commesso gravi errori, che è però bilanciata da una rara qualità: quella di essere sempre pronta a combattere per gli americani. Ed è forse per questo che è stata da lui ribattezzata: la 'donna nell’arena' ritenendola migliore di Bill Clinton.

Obama è quindi passato ad esaminare i punti deboli di Donald Trump, candidato Repubblicano che pretende di  fare campagna elettorale e magari anche governare utilizzando solo 140 caratteri di tweeter. Un attacco quindi non solo sul piano personale, per essere Donald cinico, demagogo, narcisista e sociopatico, ma anche sul fatto che egli ha scommesso solo su sentimenti come la paura, l’odio razziale e la divisione forse perché è più volte finito in bancarotta e dinnanzi il tribunale. Senza dimenticare che Obama rimarca come l’America è già grande, non ha bisogno di esserlo come erede Trump.

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Nel suo discorso non sono mancate delle sfumature retoriche come quando ha richiamato il fatto che gli americani non hanno paura, non sono fragili, perché portano nel cuore  valori come la cortesia, l’onestà,  la responsabilità, il lavoro duro, l’umiltà. Valori uguali a quelli che hanno portato milioni di immigrati li’. L’attacco a Trump ha visto diversi interventi politici importanti a sostegno di Hillary come Tim Kaine, l’attuale vice presidente, Joe Biden, Bloomberg . Tutti schierati con una donna che ha vissuto in prima persona anche i momenti più difficili della storia politica dell’America in questi 8 anni: dalla caccia e all’uccisione di Osama Bin Laden, all’accordo sul “Climate change”, alla grave recessione.

 A sorpresa l’abbraccio fra il quasi ex presidente e il probalile futuro presidente degli Stati Uniti.