Il premier Renzi ha ribadito ancora una volta che, se perderà il referendum costituzionale di ottobre, rimetterà l'incarico. In occasione della direzione del #Pd, #Matteo Renzi ha sottolineato che se vinceranno i "no" durante la tornata referendaria, sarà finita non solo per il #Governo, ma anche per la legislatura. Si andrà, insomma, tutti a casa. 

Renzi inviso alla destra e a una parte della sinistra

L'ex sindaco di Firenze si è anche rivolto alla minoranza dem, affermando che, se effettivamente vuole farlo fuori, non deve fare altro che convocare un Congresso e vincerlo. Con la solita ironia, il premier Renzi ha augurato alla minoranza del Pd buona fortuna, ricordando che la strategia del "Conte Ugolino" non funziona: chi esce dal partito solo per danneggiare il premier e poi pretende di rientrarvi troverà "il carro occupato".

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Il Presidente del Consiglio ha molti oppositori anche all'interno della sinistra italiana: lo ha rimarcato anche Gianni Cuperlo. Senza peli sulla lingua, il capo dell'opposizione dem ha sottolineato che l'attuale segretario è ritenuto "avversario dalla destra, e va bene così, ma anche da un pezzo della sinistra".

Vittoria "no" al referendum costituzionale equivale ad elezioni

Perché Renzi ha proferito tali parole, minacciando addirittura lo scioglimento delle Camere qualora al prossimo referendum costituzionale vincesse il "no"? Secondo diversi politologi e giornalisti, tra cui il notista de "La Stampa" Ugo Magri, il premier teme complotti nei suoi confronti. L'ex primo cittadino di Firenze sa bene che molte persone all'interno del Pd vogliono farlo fuori per prendere il suo posto. Gli oppositori di Renzi, però, devono fare molta attenzione perché, se il "no" vincesse a ottobre, ci sarebbero le elezioni. 

Hanno parlato un po' tutti i "pezzi forti" del Partito Democratico, ieri 4 luglio 2016, a Roma. Tra coloro i quali hanno espresso toni molto polemici nei confronti dell'attuale premier, c'è stato Gianni Cuperlo, secondo cui bisogna subito cambiare le carte in tavola, altrimenti la sinistra subirà "una sconfitta storica".