Sabato sera, durante un comizio a Soncino, nella bassa lombarda, #Matteo Salvini si è visto arrivare sul palco dal quale stava parlando una bambola gonfiabile. Sospinta da un militante, la bambola ha ispirato il leader della Lega che ha colto l'occasione per un pesante commento che non è passato affatto inosservato. Le sue parole "C'è una sosia della Boldrini qui sul palco", sono state riprese in un video che, una volta in rete, è diventato virale.

La replica dell’interessata è stata affidata a un post su Facebook dove Laura Boldrini, riprendendo l’espressione di Salvini, ha voluto precisare che la lotta politica si fa con gli argomenti, non con le offese, e dare della bambola ad una donna è proprio di chi non ha ragioni politiche per sostenere le proprie tesi.

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Molti i commenti affidati alla rete dalla gente comune e le reazioni di rappresentanti politici, sia di sinistra che di destra.

Salvini non si scusa ed anzi rincara la dose

Fra gli altri, hanno avuto modo di commentare l’episodio Nichi Vendola, che ha sintetizzato l’espressione di Matteo Salvini come una affermazione di uno "Squallore senza fine", e Fabrizio Cicchitto che ha definito quanto avvenuto come "Incompatibile con una decente alleanza".

Salvini, d’altro canto, non solo non chiede scusa alla presidente della Camera, ma arriva ad affermare che la Boldrini è razzista e lo è nei confronti degli italiani, ed è pertanto lei che si deve scusare. In un Paese in cui si arriva a chiedere il 70 per cento di tasse e dove sbarcano 1.500 clandestini al giorno, secondo il segretario della #Lega Nord, il problema non può essere quello di ‘una bambola’.

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La Boldrini, per Matteo Salvini, non si può ritenere degna sia come politico sia come presidente della Camera, pertanto deve solo fare un piacere al Paese, dimettendosi.

Continuando, come un fiume in piena, il leader della Lega ha affermato che lui non distingue gli esseri umani fra uomini e donne, piuttosto divide le persone fra quelle ‘per bene’ e ‘per male’, fra quelle che fanno il loro lavoro e quelle che non lo fanno.

I commenti alle esternazioni di Salvini

Al segretario del Carroccio hanno risposto in tanti, censurando le esternazioni con una condanna pressoché unanime di quanti sono impegnati in politica.

La ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia, esprimendo solidarietà a Laura Boldrini e ripartendo da dove aveva iniziato Salvini, ha affermato che lui ha meno cervello di una bambola gonfiabile.

La ministra per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi va oltre e rileva che Matteo Salvini non è in alcun modo giustificabile e la sua squallida esibizione di sessismo offende, oltre alla presidente Laura Boldrini, anche tutte le donne e gli uomini del nostro Paese.

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La deputata di Forza Italia, Lorena Milanato, osserva che la dialettica politica non dovrebbe mai oltrepassare certi limiti, e di certo non si dovrebbe mai arrivare al sessismo e al volgare. Ne approfitta poi per invitare Salvini ad evitare, anche per il bene della coalizione di centrodestra, simili incresciosi svarioni.

Nel centrosinistra Emanuele Fiano, esponente della segreteria #Pd, considera che il segretario del Carroccio non perde occasione per esprimere volgarità e insulti, oltrepassando ogni limite della decenza. Prosegue poi sottolineando che l’atto non va sottovalutato in quanto pericoloso, poiché è proprio a causa della cultura che riduce le donne a semplici oggetti sessuali inanimati che si legittima la violenza di genere.