Monta sui social network la polemica dei commercianti contro l'Amministrazione comunale di Solarino. Stando a quanto riferisce la titolare della pizzeria "Vittorio Emanuele", l'ente pubblico avrebbe negato la richiesta di chiusura di una parte di strada per l'organizzazione di una serata di intrattenimento motivando il provvedimento con la mancanza di un congruo anticipo della richiesta mentre in un'altra occasione e per altro commerciante, di cui viene documentata l'autorizzazione, una analoga richiesta sarebbe stata accolta lo scorso 24 luglio senza le caratteristiche indicate dall'Amministrazione nella lettera di diniego fornita nel primo caso.

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Lorena Sciara parla chiaramente di favoritismi da parte dell'Amministrazione comunale di Solarino, che avrebbe trattato in maniera diversa i casi di via Battisti e quello di via Mazzini, sottolineando a più riprese le difficoltà che le realtà artigianali e commerciali di Solarino vivono senza l'aiuto del Comune, che anzi svolge un ruolo di deterrenza rispetto allo sviluppo dell'impresa locale.

Nessun sostegno alle nuove imprese 

Sull'argomento è intervenuto negli stessi giorni il consigliere comunale di opposizione Michele Gianni, che non ha lesinato critiche alla mancanza di una seria politica del commercio da parte dell'attuale Amministrazione comunale. In questi quattro anni, a differenza di quanto accaduto in altri comuni della provincia - sostiene Gianni in una nota ripresa da Nuovo Sud e Siracusanews - nessuna iniziativa economica a sostegno della nascita di nuove imprese o dello sviluppo di quelle esistenti da parte dell'Amministrazione del sindaco Scorpo.

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Ascolto le lamentele dei singoli operatori, ma anche delle organizzazioni di categoria e mi rendo conto - continua Gianni - del malessere che vivono, anche solo per vedere autorizzate iniziative di intrattenimento organizzate a loro spese.

Le proposte di Michele Gianni 

Michele Gianni fa delle proposte concrete e realizzabili, mutuate da altri comuni, con la speranza che già questa Amministrazione, o comunque la prossima, possano prenderle in considerazione. #Crisi economica #Pubblica Amministrazione