La scorsa settimana l'Enel ha programmato per la giornata di lunedì 4 luglio (ieri) dei lavori alla rete elettrica che hanno interessato una vasta area dell'abitato di Solarino e avrebbero avuto, così com'è accaduto, un impatto anche sulla trivella che permette l'erogazione idrica al comprensorio. Se da una parte c'è traccia evidente degli avvisi che in questi casi Enel colloca in tutte le vie interessate ai lavori per anticipare il disagio, dall'altra l'Amministrazione comunale sostiene di non essere stata direttamente avvisata dal fornitore dell'#energia elettrica. Fatto sta che ieri gran parte della popolazione si è ritrovata per quasi tutta la giornata priva d'acqua e tardive sono risultate le comunicazioni provenienti dal Comune, che in emergenza non si è neanche attivato con un gruppo elettrogeno.

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Anticipare le soluzioni ai problemi

Sull'argomento e sulle giustificazioni addotte dall'Amministrazione comunale, è intervenuto il consigliere comunale di Solarino Michele Gianni, per spiegare come meglio dovrebbe organizzarsi il Comune grazie alle nuove tecnologie e seguendo quanto fanno oggi le altre aziende erogatrici di servizi senza bisogno di aspettare le comunicazioni dell'Enel: "Vi porto l’esempio del mondo delle telecomunicazioni - scrive Michele Gianni -. Da diversi anni l’Enel serve la popolazione attraverso una app gratuita che consente di conoscere lo stato di una qualunque utenza attraverso il suo codice POD. Le aziende che erogano servizi di telecomunicazione interrogano giornalmente con un semplice click il proprio POD di riferimento e, qualora nei giorni successivi siano programmati lavori Enel, vengono a conoscenza in maniera “proattiva” dei lavori e degli orari di interruzione del servizio.

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Per tempo, affittano dei gruppi elettrogeni con cui viene mantenuta l’alimentazione dei propri siti fino al termine dei lavori".

Migliorare il servizio al cittadino

"L’atteggiamento del Comune di Solarino - conclude Michele Gianni - appartiene, dunque, alla preistoria dei rapporti con la propria cittadinanza e le comunicazioni fornite dall’Amministrazione comunale vanno giudicate, nel migliore dei casi, tardive. Non solo questa negligenza non è ammissibile, ma l’Amministrazione, anziché difendere presuntuosamente la propria posizione, dovrebbe scusarsi e riorganizzarsi in maniera coerente con i tempi che stiamo vivendo". #Tutela ambientale #Pubblica Amministrazione