#Aleppo come Sarajevo” titola Il Fatto Quotidiano. In #Siria i morti non si contano più. Dopo 5 anni di guerra con scontri tra esercito e ribelli, tra l’Is e le forze governative supportate dagli aerei russi, le stime dei civili che muoiono ogni giorno hanno raggiunto numeri esasperanti. Lo annuncia il portavoce di #Unicef Italia, Andrea Iacomini, che parla di: "300 mila persone, di cui circa 133 mila bambini, sotto assedio e completamente isolati a causa dell’impossibilità di fornire aiuti umanitari di qualsiasi genere".

L'assedio continua

Oggi la città siriana torna ad essere il bersaglio principale dei ribelli che tentano di ostacolare l’avanzata dell’esercito governativo sotto il comando del presidente Bashar al Assad.

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Durante il fine settimana, i ribelli hanno cercato di ricollegare un'area circondata ad est con il territorio degli insorti a ovest e per farlo hanno scavato un tunnel sotto al distretto di Ramouseh con l'intento di far esplodere le basi delle truppe di Damasco.

Circa un quarto di un milione di civili vivono sotto assedio nelle aree controllate dai ribelli: "Stiamo dominando la zona di Ramouseh ma i jet russi stanno intensificando i loro bombardamenti, e questo ci impedisce di muoverci rapidamente", ha detto un comandante dei ribelli all'agenzia di stampa Reuters. Ad essere bombardati sono anche gli ospedali della città, quattro solo nell’ultima settimana, ha annunciato Medici senza frontiere, mentre la Croce Rossa continua a descrivere la situazione come “devastante”.

La Russia sta usando armi chimiche?

L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che 50 combattenti ribelli e jihadisti sono stati uccisi da quando è iniziata l'operazione di domenica, così come decine di soldati governativi.

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Ha inoltre riportato la notizia di barili sospetti sganciati sulla città di Saraqeb nei pressi di Aleppo, che potrebbero contenere gas di cloro. Circa una trentina di persone, in maggioranza donne e bambini, sono state intossicate vicino Idlib, dove il primo agosto è stato abbattuto l’elicottero russo. Il Cremlino ha risposto con un serafico “No comment” all’accusa di aver usato armi chimiche, mentre un medico riporta all’agenzia Reuters di come le vittime non mostrino vere e proprie ferite, ma segni di intossicazione e odorino fortemente di cloro.

L'impossibilità degli aiuti umanitari

I civili riportano a fonti della BBC che la vita è ormai impossibile ad Aleppo: “A partire dal cibo, completamente scomparso. La gente ha paura. Il trasporto pubblico è stato completamente interrotto a causa della mancanza di carburante ed è molto difficile andare in giro, la gente si chiude in casa anche per evitare i bombardamenti." L’Unicef riporta stime complessive di “oltre un milione e mezzo di persone residenti in zone difficili da raggiungere tra il governatorato e la città di Aleppo. Almeno 600 mila sono minori.”