Si è svolto nella prima serata di questo mercoledì 25 agosto a Palazzo Chigi a Roma il Consiglio dei Ministri convocato d'urgenza da parte del Premier #Matteo Renzi, prendere misure d'urgenza dopo il terribile terremoto che ha colpito Umbria, Lazio e Marche, causando oltre 250 morti (numero purtroppo per adesso ancora provvisorio) e centinaia di feriti e sfollati. 

Ecco le principali misure post terremoto decise dal Governo Renzi

Il Consiglio dei Ministri del #Governo Renzi ha preso fondamentalmente tre decisioni ufficiali:

  • la delibera dello stato di emergenza, con lo stanziamento primi 50 milioni di euro in aiuti
  • il blocco delle tasse per le popolazione colpite dal #Terremoto
  • la realizzazione del progetto "Casa Italia", con l'accelerazione sul tema della prevenzione sismica. L'obiettivo sarebbe quello di unire tutti i principali "attori" del nostro Paese, ovvero dalle associazioni di categoria ai sindacati, dal mondo dell'associazionismo fino alle imprese, per ragionare su un progetto che sia il più serio e sistematico possibile al fine di mettere al centro la prevenzione e la messa in sicurezza del territorio.

Le parole di Matteo Renzi dopo il Consiglio dei Ministri sul terremoto

Ecco le parole dette dal Premier Matteo Renzi nella conferenza stampa immediatamente dopo la fine del Consiglio dei Ministri: "Difficile immaginare che quello che è successo potesse essere affrontato solo con una diversa politica edilizia, ma l'Italia deve avere una visione che non sia solo emergenziale. Lo hanno detto tutti dopo certi eventi. Ora è il momento in cui insieme possiamo provare a fare il salto di qualità, con un progetto che non sia limitato alla gestione delle emergenze. Sulla gestione dell'emergenza siamo i più bravi al mondo, ma non basta. Abbiamo tutti un impegno morale verso quelle comunità, che devono rimanere tali. Lo dobbiamo alla storia di quei borghi che devono avere un futuro e non essere solo un ricordo. La ricostruzione è una priorità per l'Italia, non solo per Amatrice. Faccio fatica a trattenere le lacrime quando vedo il video della bambina salvata dalla professionalità del vigile del fuoco e per la bravura del cane della Polizia di Stato, Leo, capace di avvertire il respiro di una bambina. Abbiamo il bilancio degli estratti vivi più alto nella storia dei terremoti, con ben 215 persone salvate con una azione di solidarietà immediata. C'è la forte disperazione quanto è accaduto, ma anche il senso di orgoglio con cui l'Italia ha reagito. E' prioritario continuare a lavorare in queste ore, assicurare a tutti un posto in cui dormire, gestire nel rispetto del territorio la possibilità delle persone di restare vicini alle loro radici, che è un diritto di queste donne e questi uomini. Accanto a questo primo tema, c'e' però il tema della ricostruzione di quei borghi.Vogliamo che quei luoghi abbiano al possibilità di avere un futuro."

Ricordiamo che un primo decreto legge sul tema, avente nome "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica" venne approvato già dal Governo Berlusconi già nel 2003 (pochi mesi più tardi la terribile strage della scuola di San Giuliano di Puglia).

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Ma da allora esso ha avuto evidentemente pochi risultati positivi concreti, dal momento che da allora ci sono stati danni enormi sia con il sisma dell'Aquila del 2009, sia con quello dell'Emilia del 2012, oltre appunto a quello di questi giorni.