Un decreto quello emanato dal governo turco che ha tutta l'aria di punizione verso un gran numero di persone individuate o semplicemente accusate di simpatie verso i golpisti che il 15 luglio scorso cercarono di rovesciare la situazione politica del paese. In sostanza si tratta di una norma che permetterà a 38 mila persone rinchiuse nelle prigioni turche di essere scarcerate e di godere della libertà vigilata per fare spazio ai ribelli. La #turchia si prepara quindi a dare il via libera ai carcerati che hanno tenuto una buona condotta e a cui rimangono da scontare un tempo inferiore ai due anni. Esclusi dal provvedimento invece i colpevoli di omicidio, violenza domestica, abusi sessuali o crimini compiuti ai danni dello Stato.

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Ad annunciare questo nuovo decreto è il ministro della Giustizia Bekir Bozdag, il quale ha però precisato che "non siamo di fronte ad un procedimento di amnistia in quanto le pene verranno tradotte in libertà condizionata".

La situazione delle carceri turche

Quello emanato con tutta urgenza dal governo turco è un provvedimento che fronteggia una situazione carceraria nel paese che stava diventando ingestibile. Dopo il tentato golpe del 15 luglio sono state fermate oltre 35 mila persone e per 17 mila di questi è stato successivamente confermato l'arresto, rendendo quindi le carceri luoghi stracolme di gente. In realtà la popolazione carceraria in Turchia aveva preso un andamento crescente anche prima del 15 luglio, dopo il fallito golpe la situazione era diventata a tutti gli effetti esplosiva.

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La Turchia tra repressione e cinema

Nelle ultime settimane la scure del governo turco si è abbattuta su gran parte della società: giudici, forze armate, docenti, giornalisti e manager, tutti accusati di simpatie verso i golpisti e vicinanza al nemico storico Gulen. Gli ultimi arresti in ordine cronologico riguardano almeno 50 imprenditori e il quotidiano Hurriyet ha comunicato che le forze dell'ordine hanno perquisito la Akfa Holding e la catena di supermarket A101, i cui proprietari risultano fra gli arrestati.

In seguito alla repressione forte e ai limiti (se non ben oltre) dei diritti umani è in procinto di uscire un film sul tentato golpe del 15 luglio in cui i ribelli vengono presentati ovviamente come i cattivi. Ad interpretare il ruolo dell'attore protagonista sarà Necati Sasmaz, molto amato dal popolo turco, mentre il titolo dovrebbe essere "Valle dei Lupi - Colpo di Stato". #Erdogan #Esteri