Il Movimento 5 Stelle prima e Forza Italia poi, si scagliano contro il Partito Democratico accusato di aver giocato sporco riguardo la raccolta delle firme per l’indizione del referendum popolare relativo alla riforma costituzionale. Con la riforma costituzionale – si legge in un post del blog di #Beppe Grillo – il partito democratico rende gli italiani cornuti e bastonati. Se da un lato il PD sbandiera a destra e sinistra il taglio di alcune spese della politica, dall’altro, con il comitato per il si al referendum si è intascato ben 500 mila euro di rimborsi desinati ai comitati, appunto. La beffa, sempre secondo quanto riportato dal Blog dei pentastellati, è che la raccolta delle firme nemmeno serviva perché il referendum si sarebbe svolto lo stesso dato che un quinto dei deputati italiani aveva firmato la richiesta come previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana all’articolo 138.

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Ma i dirigenti del Partito Democratico – si legge nel post del Movimento 5 Stelle – sono talmente sfacciati che hanno indicato come responsabile tecnico del Comitato Maurizio Chiocchetti, politico di lungo corso che milita nelle fila dei democratici.

Renato Brunetta: Raccolta firme inutile che servirà a finanziare la campagna referendaria

Sull’argomento è intervenuto anche l’esponente di Forza Italia Renato Brunetta che ai microfoni di Radio Radicale ha spiegato come la raccolta delle firme sia stata inutile perché si per il si sia per il no le firme c’erano già e il referendum si sarebbe tenuto  lo stesso. Secondo Brunetta a raccolta delle firme è servita unicamente al Premier #Matteo Renzi per raccogliere 500 mila euro che saranno utilissimi per finanziare la prossima campagna referendaria, una campagna elettorale nella quel Renzi è disposto a giocarsi tutto.

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Quanto venuto fuori oggi dalla nota del Movimento 5 Stelle che ha lanciato la notizia con l’hastagh ##iodicoNo, fa emergere delle ombre sull’etica del Partito Democratico che adesso sarà costretto a giustificare il suo operato, una bela risposta sarebbe quella di rinunciare ai rimborsi, lo faranno? Intanto, la bagarre politica è desinata ad accendersi e quasi sicuramente provocherà dei problemi interni tra la maggioranza e la minoranza del PD.