Era il 2011 quando Sarkozy decise di attaccare Tripoli dopo aver ottenuto il "nulla osta" di Washington. Alla base della decisione di spodestare il rais libico, consegnando di fatto la Libia al caos e all'instabilità, ci sarebbe stato l'obiettivo di ridimensionare l'influenza dell'Italia nell'area nordafricana. È quanto emergerebbe - secondo quanto riportato da scenarieconomici.it e ripreso da Il Giornale - dalla corrispondenza elettronica hackerata della candidata democratica alle presidenziali americane Hillary Clinton, che all'epoca ricopriva l'incarico di Segretario di Stato Usa.

Colpire gli interessi italiani

Alcuni analisti e opinionisti all'epoca evidenziarono subito che il conflitto in Libia avrebbe danneggiato gli interessi italiani nell'area e qualcuno si spinse ad ipotizzare che questo poteva essere una delle reali motivazioni dell'attacco: tesi che sarebbero suffragate da presunte email della Clinton.

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L'operazione militare in Libia vanificò le intese che Berlusconi aveva raggiunto con Gheddafi con il "trattato di amicizia" sottoscritto nel 2008, che prevedeva tra le varie cose un maggiore impegno libico sul fronte del contrasto dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e accordi di miglior favore per avere accesso al petrolio libico

Le email di Hillary Clinton

Il 2 aprile 2011 la segretaria di stato Clinton avrebbe ricevuto una email dal suo consigliere per il Medio Oriente, che in modo molto esplicito le avrebbe comunicato che Sarkozy aveva finanziato e sostenuto in tutti i modi i miliziani anti-Gheddafi, fornendo loro soldi per reclutare altri combattenti, armi e persino addetti all'addestramento delle truppe, concordando con i ribelli quote di produzione di #petrolio più sostanziose per la Francia, e un rafforzamento dell'influenza francese in Libia e nella regione.

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Un altro dei motivi che avrebbero spinto Sarkozy ad attaccare Gheddafi sarebbe da ricercare nella decisione del Rais di smarcarsi dal franco francese africano e la volontà della Libia di imporsi come potenza regionale, proponendosi come guida di un'alleanza composta dalle nazioni dell'area, che avrebbe scalzato la Francia da una posizione privilegiata.

I finanziamenti del rais libico a Sarkozy

Negli anni successivi alla deposizione e all'uccisione di Gheddafi emerse l'indiscrezione secondo la quale nel 2007 il rais libico avrebbe finanziato con una pioggia di milioni - 50 per la precisione - la campagna elettorale di Sarkozy, con il quale all'epoca godeva di buoni rapporti. La notizia, rilanciata più volte dai media internazionali e confermata da presunti testimoni della trattativa, fu smentita con forza dall'entourage di Sarkozy, ma in molti ritennero le fonti dell'indiscrezione più attendibili dell'ex presidente francese. #guerra libia