All’alba del 4 agosto il 74enne Luciano #Violante si è sentito male mentre si trovava in vacanza a Cogne, le condizioni sono apparse subito critiche tanto che è dovuto intervenire l’elisoccorso per il trasporto all’ospedale Parini di Aosta. L’episodio è avvenuto in macchina mentre l’onorevole in compagnia dei suoi familiari viaggiava verso il capoluogo Valdostano, lo attendeva un impegno istituzionale per l’apertura dell’Atelier des Metiers. Raggiunto il nosocomio aostano, l’ex #presidente della camera è stato sottoposto ai primi accertamenti del caso, tra cui una Tac e una risonanza magnetica. La prognosi è ancora riservata, le prime indagini diagnostiche hanno escluso la possibilità che si sia trattato di ictus ma tuttavia il parlamentare si trova ancora ricoverato nel reparto di rianimazione in condizioni di incoscienza.

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Ore 14: il primo bollettino medico

Il primo bollettino medico emanato dai sanitari dell’Ospedale Parini di Aosta fa ben sperare. Il medico ha spiegato che appena il magistrato ha raggiunto il pronto soccorso è stato sottoposto a visita neurologica che ha dato indicazioni per un maggior approfondimento. È stato quindi sottoposto a Tac e risonanza magnetica cerebrale che non hanno però evidenziato gravi lesioni cerebrovascolari. Ora l’onorevole è sottoposto a ulteriori accertamenti dai sanitari del reparto di rianimazione, il quadro sembra essere in graduale miglioramento ma la prognosi rimane riservata.

Un personaggio di spicco della politica italiana

Luciano Violante nato nel settembre del 1941 è laureato in giurisprudenza. Prima della carriera politica è stato docente di diritto penale all’Università di Torino. Nel 1991 fa il suo ingresso con l’iscrizione nelle fila del Partito Democratico nel mondo politico italiano. Dal 1992 al 1994 il magistrato ha presieduto la commissione antimafia, è stato proprio lui ha raccogliere le ammissioni choc di Tommaso Buscetta sull’esistenza dei rapporti tra mafia e mondo politico.

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Durante questo stesso periodo ha fatto parte della commissione d’inchiesta sull’uccisione di Aldo Moro. Nel 1996 fu poi eletto presidente della Camera e ne restò in carica per un quinquennio, fino al 2001. #malore