"Se in questo momento fossimo al governo usciremmo dall'#euro, perché la moneta unica penalizza i Paesi poveri, i Paesi deboli, e noi lo siamo, lo dobbiamo ammettere". Con queste parole Nicola Morra, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, smentisce le parole del vice presidente della camera Luigi Di Maio che qualche mese fa nella trasmissione "in Mezz'ora" affermò: "Mai messo in discussione la permanenza dell’Italia nell’Ue ma abbiamo sempre portato avanti ipotesi referendum perché i cittadini devono scegliere sulla loro politica monetaria". Pur essendo un tema estremamente complesso, diverse e contrastanti sono state le affermazioni delle varie anime del gruppo parlamentare pentastellato.

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Gli attivisti sui social network chiedono maggiore chiarezza e forse il nodo da risolvere sta nel trovare il modo di far coesistere chi "di pancia" vuole abbandonare la moneta unica e chi con prudenza comprende i pericoli che questa operazione comporterebbe. Cercando di accontentare una volta uno, una volta l'altro, personaggi differenti dello stesso Movimento fanno affermazioni contrastanti. 

La campagna "Fuori dall'euro"

La campagna "Fuori dall'euro" promossa sul sito di Beppe Grillo circa un anno fa non lasciava molti dubbi su quale fosse la strada che si voleva percorrere. Il Movimento ha però nel tempo "smussato gli angoli" per diventare meno spigoloso e raccogliere un bacino sempre più ampio di consensi ammorbidendo i toni e tentando una "rivoluzione gentile" senza i "vaffa" del comico genovese che bloccavano di fatto l'ascesa dei cinque stelle verso la conquista del governo. 

Ma quale è quindi l'intenzione del Movimento nei confronti dell'euro in questo periodo storico soprattutto dopo che è venuto a mancare Gianroberto Casaleggio e di conseguenza una garante dell'intransigenza su determinati temi? Quale futuro si prospetta nell'apertura a 360° di un movimento che cerca di accogliere al suo interno una miriade di sfaccettature di pensiero e che si prepara ad andare al governo? #Beppe Grillo si è presentato quasi a sorpresa sui palchi dove Di Maio e Di Battista stavano ottenendo grande successo.

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È da capire se è per evitare che qualcuno possa prendere il sopravvento sulla "sua creatura" o se semplicemente anche questo è un modo per poter accontentare tutti: gli amanti dei "vaffa" e quelli delle parole gentili.  #M5S