Il voto al bilancio consuntivo 2015 del Comune di Siracusa, dopo l'uscita dell'area che fa riferimento all'onorevole Gino Foti dalla maggioranza che sostiene il primo cittadino, ha rappresentato soprattutto una cartina di tornasole dello stato di salute della fiducia verso il sindaco. A valle del provvedimento esitato dall'aula consiliare di Palazzo Vermexio, possiamo leggere i nomi dei diciotto consiglieri che, a vario titolo, hanno ritenuto ancora di sostenere le ragioni dell'Amministrazione comunale eletta nel giugno di tre anni fa: Alessandro Acquaviva, Santino Armaro, Pippo Impallomeni, Enrico Lo Curzio, Pippo Rabbito, Tanino Malignaggi, Antonio Moscuzza, Antonio Sullo, Luciano Aloschi, Giuseppe Casella, Cosimo Burti, Sonia D'Amico, Carmen Castelluccio, Fortunato Minimo, Cristina Garozzo, Gaetano Bottaro, Franco Formica e Loredana Spuria.

Pubblicità
Pubblicità

Diciotto in tutto su quaranta consiglieri comunali.

Consuntivo che annuncia il predissesto?

Il provvedimento era delicato perché questi consiglieri comunali si sono assunti la responsabilità di votare un atto che presenta molti rilievi da parte del collegio dei revisori dei conti e sul quale Cetty Vinci, capogruppo del gruppo consiliare "Opposizione" a Palazzo Vermexio e addetta ai lavori nella qualità di commercialista e revisore contabile, ha espresso un parere ampiamente negativo, parlando di entrate sovrastimate e incerte, uscite sottostimate e la chiara evidenza di un predissesto dietro le cifre contenute negli atti presentati in aula.

 Una situazione che rende ancora più coraggiosa la decisione di questi diciotto consiglieri di votare il provvedimento, rinnovando la loro fiducia al primo cittadino. Si è trattato della prima prova in aula dopo le recenti dichiarazioni di colui che era stato il principale sponsor politico del primo cittadino, ovvero l'ex sottosegretario Gino Foti, che si è pubblicamente scusato con i siracusani per aver chiesto loro di sostenere Giancarlo Garozzo alla carica di Sindaco nel 2013.

Pubblicità

Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. #Crisi economica #Pubblica Amministrazione