Non sarà una passeggiata. I dolci presagi di Matteo Renzi paiono sempre più destinati a non avverarsi. Il fronte del “Si”, quello che sostiene la riforma costituzionale da lui promossa, non viaggia infatti spedito verso la vittoria nella consultazione che chiamerà gli italiano al voto nel mese di ottobre. La campagna intrapresa dai vertici del Pd, che sta facendo il giro delle varie Feste e vede il ministro Boschi in prima fila, non sta portando i frutti sperati: secondo gli ultimi sondaggi (usciti tra il 9 e l'11agosto), il “No” è ancora in vantaggio. Si parla di un 52% per il fronte dei contrari alla riforma, contro il 48% circa dei favorevoli; un sondaggio precedente, realizzato il 3 agosto dall’Istituto Ixé, dava invece posizione ribaltate, ovvero “Si” in vantaggio con il 56%, contro il 44% del “No”.

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Dove sta la verità? Molto dipende dal fronte degli indecisi, che supera un quarto dell’elettorato attivo italiano, equiparando la stima relativa agli astenuti: un italiano su quattro, infatti, si dice intenzionato a non recarsi alle urne per esprimere la propria preferenza. #Pd #referendum costituzionale