Oggi parliamo di sondaggi elettorali sulle intenzioni di voto degli italiani in caso di eventuali elezioni politiche, relativamente al primo turno e in caso di ballottaggio. Vi presentiamo, in particolare, gli ultimi #Sondaggi politici commissionati dal TG La7 alla società EMG. Il sondaggio in questione presenta dati interessantissimi. Ma vediamoli dettagliatamente.

I risultati del sondaggio EMG del TG La7: il M5S in testa e in aumento rispetto al PD

Iniziamo subito a parlare del partito in prima posizione nei sondaggi, cioè il #M5S. Ancora in testa rispetto a tutte le altre forze politiche, in relazione alle intenzioni di voto al primo turno, i favori elettorali riguarderebbero senza dubbio il movimento pentastellato.

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Lo straordinario dato si attesta al 32% dei consensi. Dato, questo, di tutto rispetto e mai raggiunto in precedenza. Il risultato è certamente soddisfacente sia per gli elettori / cittadini che per i suoi principali esponenti, impegnanti in questi mesi in una lunga battaglia contro la corruzione e la malversazione della politica tradizionale, quella dei palazzi, delle caste e dei poteri forti. Un risultato ottenuto grazie anche ai numerosi casi di inchieste per corruzione promosse, in queste settimane, nei confronti di uomini politici appartenenti ai principali partiti che sostengono il governo in carica. Subito al di sotto del movimento politico grillino si attesta il Partito Democratico di Matteo Renzi che, con il 31,5% dei consensi elettorali, si posiziona al secondo posto. Il dato più deludente in assoluto è quello relativo al declino, in caduta libera, dei partiti di centro destra: la Lega Nord di Matteo Salvini con il 12,6%, Forza Italia di Berlusconi con il 12%, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni con il 3,9% e NCD-UDC (AP) con il 3,2%.

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E’ oramai indubbio che la corsa alla prossima vittoria elettorale sarà tra le due forze politiche che occupano le prime posizioni. E’ altrettanto chiaro che la continua e costante emorragia dei consensi delle forze politiche di centro, portano voti ai due partiti di testa.

Se andiamo a vedere, poi, i sondaggi riguardanti i consensi elettorali in caso di ballottaggio la situazione non lascerebbe dubbi: il M5S avrebbe il 53,1% (con un leggero calo di 0,9% dei consensi) a fronte del 46,9% del #Pd. In ogni caso il movimento pentastellato sarebbe sempre il primo partito, candidato quindi a un premio di maggioranza che gli consentirebbe, quindi, di governare per cinque anni la prossima legislatura della Repubblica Italiana.

Le insidie per il M5S: qualcuno vuole cambiare l’Italicum perché favorirebbe i pentastellati

Se dovesse rimanere inalterato, infatti, il nuovo sistema elettorale, cioè l’Italicum, il movimento di Beppe Grillo non avrebbe rivali e andrebbe a governare il nostro paese. Già, qualcuno spinge verso una probabile modifica dell’Italcum, per evitare proprio che questa temibile eventualità porterebbe alla vittoria sicura del M5S.

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Matteo Renzi, a tal proposito, spinge affinché la riforma costituzionale sia portata a termine per procedere poi alla successiva modifica della legge elettorale con il beneplacito del rinvigorito e attivo Presidente Emerito Giorgio Napolitano.

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