Un aut aut deciso quello che il presidente turco #Erdogan lancia nei confronti degli Stati Uniti sul fronte della richiesta di estradizione di colui che viene ritenuto la mente del tentato colpo di stato. “O i golpisti, i terroristi di Gulen, o il Paese democratico che è la #turchia , devono fare una scelta.”, le parole di Erdogan di fronte ad una folla radunata sotto il palazzo presidenziale.

Mostra sicurezza e grande forza il presidente turco che in questi giorni ha fatto il pieno di slogan ed iniziative, accendendo l'entusiasmo nei suoi sostenitori e rimarcando indirettamente una debolezza del resto del mondo nel contrastare la sua avanzata.

Pubblicità
Pubblicità

E così dopo il bagno di folla ad Istanbul nel quale ha annunciato che "se il popolo lo vorrà reintrodurremmo la pena di morte", la pace con Vladimir Putin ecco che il bersaglio diventano gli USA colpevoli di non estradare il predicatore Fetullah Gulen, nemico numero 1 di Erdogan e che ora vive in Pennsylvania.

Gli scenari futuri

In attesa delle reazioni statunitensi alla richiesta turca si prospettano settimane difficili per il mondo Occidentale, stretto dal rispetto dei diritti umani che rischiano di saltare in Turchia e gli accordi presi con il governo di Ankara.

Le parole usate da Erdogan sono chiare: per l'UE il messaggio è o smettete di parlare di mancanza di diritti umani nel paese e aprite ai visti per i cittadini turchi oppure salterà il patto sui migranti (per il quale diamo 6 miliardi all'anno ad un paese definito stranamente sicuro), mentre se gli Stati Uniti non concederanno l'estradizione di Gulen, Erdogan ha già fatto capire che il partner principale diventerà la Russia.

Pubblicità

Due colonnelli turchi forse fuggiti in Italia

Nel paese turco prosegue intanto l'operazione di "pulizia" delle forze armate a seguito del fallito golpe. Alcuni militari per evitare ripercussioni sono scappati all'estero e tra questi ci sarebbero due colonnelli che potrebbero essere arrivati in Italia: si tratterebbe di Ilhan Yasitli, colonnello dell’esercito, e Halis Tunc, colonnello della Marina.

A raccontarlo è ministro degli #Esteri Mevlut Cavusoglu: "Sappiamo che hanno cercato di fuggire all'estero. Le autorità greche hanno accertato che i due colonnelli, si sono imbarcati con le rispettive famiglie su un traghetto per l'Italia il 6 agosto. Abbiamo già avvisato l'Italia di questa possibilità".