In occasione della Festa Nazionale de l'Unità a Catania si è svolto un dibattito a cui ha partecipato il ministro degli Interni  e leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano. Ecco le sue principali affermazioni.

Attacchi a Salvini e al Movimento 5 Stelle

"I dati ufficiali dell'indice di delittuosità generale, quelle sugli omicidi, quello delle rapine e sui furti dal 2012 ad oggi sono in forte calo. Da ragazzo andavo in vacanza a Lampedusa ed era meraviglioso, poi qualcosa si è rotto dentro nell'ottobre 2013 quando sono morte 300 persone a Lampedusa, in un hangar ho visto 300 sacchi per terra dentro, dentro ciascuno c'era un corpo e a volte due quando vi erano bambini. Lì ho giurato avrei fatto il possibile per non rivedere mai più quella scena e impedire che altri la dovessero vedere. Da lì è nato "Mare nostrum" e siamo andati in Europa a dire che quello è il confine europeo e i soldi per il presidio delle frontiere vanno pagati come UE. Da cristiano non mi si può chiedere, davanti a una persona che sta morendo, di dare ordine di non soccorrerlo. Darò sempre ordine di salvare tutti, dopo chiederemo se è profugo o irregolare. Ma ai morti non si possono fare domande. Questa vicenda mi è costata tanto in termini elettorali. Oggi in Germania la Merkel è stata battuta dall'estrema destra sul tema #immigrazione, ma nella vita pubblica quando devi scegliere si deve preferire la strada giusta anche se non ti fa guadagnare voti. Di cosa parla il Movimento 5 Stelle dopo che Di Battista è entrato nella classifica dei ballisti del New York Times e ha sparato la Bufala più grande del mondo? Hanno presentato una mozione parlamentare per uscire dalla NATO. Ma si può immaginare che in un momento di insidia dal terrorismo del genere si possa uscire dalla NATO? Oggi col PD ci si ritrova sulle cose concrete. Salvini vuole uscire dall'Europa e dell'Euro e forse perfino dall'Italia per entrare non si sa dove. Con chi dovremmo collaborare se non con il PD?"

'Per evitare attentati terroristici nel futuro, dobbiamo integrare i migranti e i loro figli'

"I barconi è ovvio che geograficamente arrivano in Sicilia, è una tappa forzata. Dopo Gheddafi la Libia è diventata foriera di guerra civile, instabilità e terrorismo. Il conto degli errori della comunità internazionale lo pagano l'Italia e la Sicilia. Io mi batto affinché la Sicilia non diventi l'hotspot d'Italia: arrivano qui e poi vanno ripartiti equamente in tutta Italia. Questo è stato fatto finora a livello regionale, adesso va fatto a livello comunale: se ognuno fa il suo nessuno paga un conto insostenibile. Ma se un comune prende i profughi e quello accanto no salta il sistema perché quello che se li prende magari perde le elezioni e quello che non li vuole le vince. Martedì mattina mi vedrò con Fassino per far sì che l'ANCI si impegni per un'equa distribuzione. Dobbiamo contrastare i populisti di estrema destra che sono poi razzisti. Chi è al Governo non può dire "Prego accomodatevi tutti" e neppure "Non entra nessuno". Noi salviamo tutti, poi valutiamo se hanno diritto a uno status di rifugiato. Se la risposta è sì entrano entrano nel sistema dell'accoglienza europea, se la risposta è no vanno rimpatriati. Sennò i razzisti di estrema destra arrivano al 35%. Di recente ho incontrato il ministro degli Interni tedesco e il capogruppo dei repubblicani USA, entrambi mi hanno chiesto "Perché in Italia non ci sono stati ancora attentati?". Ho risposto "Ci sono tanti motivi. Ma anche perché qui non abbiamo avuto ancora l'immigrazione di seconda o terza generazione che si sentono rigettati come nelle banlieu". Ora stanno arrivando i migranti e dobbiamo occuparci che cosa saranno le periferie italiane dei prossimi anni. La sfida culturale è l'integrazione dei migranti e dei loro figli, che cresceranno coi nostri. Se si sentiranno integrati non succederà niente, se invece piantiamo il seme del razzismo e del rifiuto, facendoli sentire esclusi, raccoglieremo il frutto degli attentati e dell'insicurezza." #M5S #Lega Nord