Rimane caldo il tema su #amnistia e #indulto, relativamente anche alla situazione delle carceri. Le ultime notizie aggiornate ad oggi lunedì 5 settembre si riferiscono all'importante intervento di Andrea Orlando in occasione del congresso dei Radicali Italiani tenutosi nel carcere romano di Rebibbia, un luogo simbolico, come ha sottolineato lo stesso ministro della Giustizia, il quale per prima cosa ha voluto ricordare la storica figura di Marco Pannella, il leader dei Radicali venuto a mancare lo scorso 19 maggio nella capitale. 

Andrea Orlando al Congresso dei Radicali Italiani

Le notizie su amnistia, indulto e carceri del mese di settembre hanno per protagonista Andrea Orlando ed il suo intervento a Rebibbia di giovedì scorso (1 settembre ndr), giorno di apertura dei lavori del Congresso del partito dei Radicali, il primo senza Marco Pannella.

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In passato, è bene ricordarlo, i Radicali, nella figura anche di Rita Bernardini, criticarono l'operato del ministro. Da fine aprile però, alla conclusione degli Stati generali dell'esecuzione penale, i rapporti sembrano più distesi. 

Pur non citando mai i provvedimenti di amnistia e indulto, il ministro della Giustizia ha raccolto applausi in diversi passaggi del suo intervento. Tra le frasi chiave ne citiamo una in particolare: "Ho compreso fino in fondo come i diritti sociali e i diritti civili - afferma Orlando - possano affermarsi soltanto insieme". Una lezione imparata nei suoi primi anni come ministro. Ma non solo. 

Un'ulteriore conferma di come Orlando sia sensibile alle lotte dei Radicali è anche un passaggio nel quale si parla del raddoppio delle pene alternative da dicembre 2010 e di come si stia "cercando di rivoluzionare un universo fin qui tolemaico, che ruota - prosegue il ministro del governo Renzi - solo ed esclusivamente intorno alla detenzione carceraria".

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Parole che non possono che essere accolte favorevolmente dalla platea dei Radicali. 

In più il ministro ha fornito ulteriori numeri riguardo la situazione delle carceri in Italia attuale. Pur riconoscendo che il problema del sovraffollamento delle carceri non può dirsi essere risolto, Andrea Orlando ha ricordato i grandi passi in avanti compiuti dal 2010. In sei anni il numero dei detenuti è passato da 77 mila a 53-45 mila. I posti disponibili sono circa 44 mila. Si sta andando, ha detto il ministro, verso una stabilizzazione, sottolineando comunque - come ricordato in precedenza - il numero delle pene alternative raddoppiato rispetto ad un lustro fa. Per ulteriori aggiornamenti sul tema di amnistia e indulto cliccate Segui in alto a destra.