Il partito del cancelliere tedesco Angela #merkel perde le #Elezioni regionali. E perde proprio nel collegio elettorale della stessa cancelliera, a casa sua, Meclemburgo. La sconfitta, una sconfitta pesante sia nei numeri che politicamente, avrà sicuramente delle ripercussioni in #Germania. A vincere le elezioni regionali è stato il partito socialdemocratico con il 30,6 % di voti seguito da un sorprendente, ma non troppo, Afd (Alternativa per la Germania) con il 20,8% dei voti validi. Solo terza la Cdu della Merkel, che con solo il 19% di voti non solo è arrivato terzo, alle spalle del partito di destra Afd, ma soprattutto in calo di ben 4 punti percentuali rispetto alle elezioni di cinque anni fa, in cui il partito del cancelliere tedesco aveva già fatto registrare la prestazione peggiore di sempre a Meclemburgo.

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Insomma, un vero e proprio terremoto politico che sicuramente avrà ripercussioni anche sul governo tedesco. Sul risultato ha pesato quasi certamente il ruolo della Germania guidata dalla Merkel  nell’Unione Europea. Non solo l'eccessiva rigidità imposta proprio dalla Germania, ma anche la politica monetaria, la crisi economica e del lavoro e in ultimo, ma non per ultimo, la gestione dell'immigrazione in generale e le problematiche legate alla gestione dei  rifugiati in particolare. Sono questi gli elementi che molto probabilmente hanno influito sul risultato delle elezioni regionali tedesche. Non a caso, i partiti euroscettici sono in crescita un po’ in tutta Europa, Germania compresa.

La crescita dell’Afd, infatti, più che sorprendente era nell’aria. Forse, non ci si aspettava un risultato così eclatante, ma era nell’aria.

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I tedeschi, al pari di altri popoli europei, hanno dimostrato con il proprio voto di voler un deciso cambio di rotta. Un segnale che, molto probabilmente, sarebbe opportuno cogliere immediatamente. Per la cronaca, dietro ai tre partiti maggiori il Linke ha ottenuto il 13,2% dei voti, i Verdi il 4,8% e l’Npd il 3% come i liberali dell’Fdp. L’affluenza alle urne è stata del  61,6% degli aventi diritto.