Il presidente americano #Barack Obama attacca il candidato repubblicano, #Donald Trump, e il presidente russo #Vladimir Putin. E lo fa non in un occasione qualsiasi, ma di fronte al mondo intero durante l’assemblea generale dell’Onu che si sta svolgendo a New York. In sostanza, Obama si dice contrario a muri, a uomini forti e a nazionalismi. Chiaro il riferimento sia a Trump che a Putin.

L'attacco di Barack Obama a solo poche settimane dal voto

A sole poche settimane dal voto, dunque, il presidente degli Stati Uniti d’America ha deciso di sfruttare la sua posizione istituzionale per sferrare un attacco all’avversario della candidata democratica Hillary Clinton.

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Un utilizzo della propria posizione privilegiata che di sicuro non mancherà di suscitare polemiche e di prestare il fianco a nuovi attacchi dei repubblicani. In particolare, Obama ha dichiarato che un paese circondato da muri imprigionerebbe sé stesso e che bisognerebbe aprire i cuori per accogliere i rifugiati nelle proprie case. Non ultimo, il presidente Usa ha affermato che La Russia sta cercando di riguadagnare la gloria perduta tramite la forza.

Una risposta a Donald Trump?

Del resto, l’intervento di Obama sembra essere una chiara risposta a quanto affermato proprio da Donald Trump solo pochi giorni fa, durante un’importante trasmissione televisiva, quando aveva affermato che nel suo paese Putin fosse  stato molto più leader di quanto lo sia stato Obama in America.Come dire che Putin sia meglio di Obama.

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Insomma, il clima elettorale negli Stati Uniti si fa sempre più incandescente e il discorso di Barack Obama all’assemblea dell’Onu non può che contribuire ad alimentare le già più che roventi polemiche.

Non è detto, però, che l’intervento del presidente degli Stati Uniti sia apprezzato dagli elettori americani, che stando ai sondaggi non disdegnano le posizioni forti di Donald Trump. Insomma, non è detto che il discorso di Obama favorisca la democratica  Hillary Clinton. Anzi, molto probabilmente, accadrà il contrario.