Nel corso della trasmissione "Otto e mezzo" su La7 questo Giovedì 15 settembre è intervenuto il presidente della Commissione Esteri del Senato Pierferdinando Casini, il quale si è soffermato su molti temi di attualità politica. Vediamo che cosa ha detto.

"Non ci sono alternative a Governo Renzi"

"Io lavoro serenamente in Parlamento per sostenere il #Governo Renzi, perché è quello che credo sia giusto fare.Io non devo contrattare niente con Renzi, non sono aspirante a nulla, non credo che oggi ci siano alternative a questo Governo e quelle proposte da Grillo e Salvini non sono commestibili."

"Nessuna deriva autoritaria con il Sì il referendum. Ambasciatore americano ha fatto un favore al No"

"Questo referendum ha stravolto i giochi, nel No troviamo da Grillo a Berlusconi, da Salvini a D'Alema, persone che non hanno nulla in comune. Per 30 anni non si è riusciti a riformare la Costituzione, il tentativo del centrodestra è stato bocciato, ora finalmente c'è questa possibilità.Quando Renzi dice votiamo Sì per abbattere i costi della politica credo che sbagli, perché se quello fosse stato l'unico obiettivo sarebbe bastata una modifica di una riga. Invece qui si parla di una riforma che supera il bicameralismo perfetto, abolisce il CNEL e dà allo Stato una supremazia rispetto alle Regioni: non è possibile che l'ultimo dei comuni possa bloccare le opere pubbliche. Ci sono molte possibilità che il NO vinca: le opposizioni voteranno contro Renzi solo per indebolirlo. Renzi ha sbagliato a personalizzare, dobbiamo essere contenti che si sia accorto dell'errore, così come che abbia cambiato opinione sull'Italicum. Mi aspettavo dal centrodestra che cambiasse non solo la forma ma la sostanza. Mi auguro che Parisi si emancipi da quella politica imposta da Salvini negli ultimi tempi. Personalità come Pera e Urbani sono a favore del Sì e non si riescono a capacitare del fatto che il centrodestra sia contro. Il semplicismo di D'Alema è curioso, se fosse facile cambiare la Costituzione lo avremmo fatto negli ultimi vent'anni. La storia della deriva autoritaria non esiste. Anche se la legge elettorale non cambia, il partito di maggioranza relativa ha comunque l'incognita che 30 parlamentari (eletti con le preferenze) possono fare cadere il governo quando vogliono.L'ambasciatore americano con le sue affermazioni ha fatto un grande favore al No. Ma ha fatto un discorso abbastanza scontato. Sono stato dai presidenti di Cile e Argentina e la prima domanda che mi hanno fatto è sul referendum, perché è percepito come un modo per riformare l'Italia. Rilancio dell'Unione Europea è doveroso ma molto difficile in questo momento, anche sulla politica estera servirebbe una politica davvero comune."

"I 5 Stelle sono dilettanti al governo"

"Sul Movimento 5 Stelle non vorrei dire nulla perché più ne parliamo noi e più li aiutiamo. La gente li ha scelti e vedrà come governano. Se sono contenti della Raggi si tengono la Raggi. Hanno voluto i dilettanti al governo e si è fatto in modo che la professionalità e il merito fossero una cosa negativa? Queste sono le conseguenze. Comunque mi auguro che la Raggi governi bene. Noi abbiamo forse deluso gli elettori dopo trent'anni, a questi c'è il rischio che bastino due mesi.Hanno voluto che tutto fosse pubblico e in streaming, oggi però si vede che c'è la segretezza. Finchè siamo alle chiacchiere è tutto semplice, ma quando ci si trova a governare le cose sono diverse.Chi ha una professionalità è chiaro che ha già lavorato con altri in precedenza, non si possono demonizzare dei professionisti solo perchè hanno collaborato con giunte di altro colore politico. Nei sondaggi non calano perché i 5 stelle non sono un fenomeno episodico, è un processo lento". #Matteo Renzi #referendum costituzionale