L’Amministrazione comunale di Solarino è stata costretta a prorogare la scadenza per la presentazione delle offerte al bando pubblico per la gestione del chiosco ubicato all’interno della villa comunale al prossimo 15 ottobre. Alla data di scadenza del 30 agosto per l’avviso di procedura negoziata, infatti, non è pervenuta alcuna offerta. La motivazione addotta dall’Amministrazione comunale all’interno della determina con cui viene prorogata la scadenza è quella che “l’avviso di procedura è stato pubblicato in un periodo poco felice destinato solitamente alle vacanze estive”.

Le condizioni del bando comunale

Il bando prevede per ogni ipotetico partecipante il deposito di una cauzione di 864 euro.

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Il vincitore verserà un canone annuo di 3.600 euro, quale base d’asta prevista dall’avviso. Dovrà garantire l’apertura dell’attività negli orari di apertura e chiusura della villa e in tutte le occasioni in cui al suo interno si svolgono manifestazioni ricreative. A carico del vincitore la stipula di una polizza assicurativa per la copertura di un massimale di 500 mila euro per eventuali danni a persone o cose. Spettano al concessionario tutti gli oneri relativi alla pulizia, al pagamento della tassa sui rifiuti e ad ogni tipo di allaccio a pubblici servizi, come energia elettrica, acqua, telefono e televisione. I partecipanti sono chiamati a redigere un progetto delle migliorie che intendono apportare e delle iniziative culturali che intendono realizzare.

'Amministrazione superficiale e arrogante'

Michele Gianni, consigliere di opposizione, è intervenuto a più riprese per chiedere all’Amministrazione comunale una migliore gestione della villa e il completamento dei servizi e delle opere che maggiormente sono state oggetto delle lamentele dei cittadini.

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Lo scorso 16 agosto, quasi come una Cassandra inascoltata, aveva anche provato a chiarire le ragioni per cui l'Amministrazione avrebbe fallito con il bando trasmesso in pubblicazione. “Se un bando è appetibile e redatto in funzione del mercato, il periodo estivo può ridurre i partecipanti – afferma Gianni – ma non produrre una gara deserta. Si tratta dell’ennesima cartina di tornasole di un’Amministrazione superficiale e arrogante. Sono trascorsi quattro mesi dall’inaugurazione in fretta e furia della struttura e ancora alcuni servizi essenziali non vedono la luce del sole”.  #Elezioni Amministrative #Pubblica Amministrazione