Si è svolto nel pomeriggio di questo sabato 17 settembre a Cascina (Pisa) un'iniziativa pubblica in piazza, dal titolo "Diritti al cuore", organizzata dai gruppi di opposizione locale di centrosinistra, per prendere posizione contro la volontà della sindaca Susanna Ceccardi della Lega Nord di impedire la celebrazione delle #unioni civili nel proprio comune. Al dibattito, a cui hanno assistito oltre 300 persone, sono intervenuti fra gli altri la presidentessa nazionale dell'ARCI Francesca Chiavacci e il senatore del #Pd Sergio Lo Giudice, anche se grande molti dei riflettori erano puntati su Monica Cirinnà, la senatrice del PD prima firmataria della proposta di legge, approvata ormai sei mesi fa, sulle unioni civili. Vediamo che cosa ha detto durante il suo intervento dal palco

"Vanno riconosciuti bambini arcobaleno tramite la riforma delle adozioni e il matrimonio egualitario"

"Noi siamo qui in pace ma nessuno è venuto a chiedere qualcosa per favore, dopo l'entrata in vigore della legge sulle unioni civili tutti i sindaci d'Italia devono rispettarla, anche quelli che vanno a Pontida. Molti sindaci che non riescono a far parlare di sé in modo positivo per le proprie azioni amministrative, cercano visibilità facendo opposizione a una legge dello Stato. Quando viene insediato un Sindaco giura sulla Costituzione e se lo rimangia le leggi ci danno gli strumenti per opporci: l'omissione in atti di ufficio, i ricorsi al TAR e anche il commissariamento, che il Ministero degli Interni può nominare per far sì che le Unioni Civili vengano applicate. Il sindaco lo è di tutti i cittadini, chi non lo fa si dimostra un sindaco di parte. Eventuali condanne portano per chi le subisce un rischio successivo di ineleggibilità ed incandidabilità."

Inoltre aggiunge: "Serve una legge contro la omo-transfobia è un pezzo di lavoro che dobbiamo fare. Così come occorre andare avanti sul riconoscimento dei bambini arcobaleno tramite la riforma delle adozioni e prima o poi dobbiamo fare il matrimonio egualitario, è inutile girarci intorno. Dobbiamo essere europei al 100%."

"Tutto quello che è innovazione e riforma faciliterà la lotta per i diritti"

Alla fine del dibattito la senatrice si è soffermata brevemente ai microfoni di Blasting News affermando anche: "Tutto quello che è innovazione, rinnovamento e riforma di questo Paese faciliterà la lotta per i diritti. L'Italia non sarà veramente in Europa fino a quando non avrà il matrimonio egualitario. E' evidente che dopo la Riforma, se vince il Sì al referendum, e con la nuova legge elettorale avremo una sola Camera che decide ed eletta finalmente con le preferenze. Poi sta a noi votare più giovani, più donne, più laici e ottenere finalmente una vittoria piena per i diritti civili e umani."  #referendum costituzionale