La cancelliera tedesca #Angela Merkel è costretta ad incassare una brutta spallata nel suo collegio elettorale di Meclemburgo. La ‘giovane’ populista Frauke Petry, leader del partito Alternative fur Deutschland (Afd), movimento ultranazionalista e xenofobo che sta riscuotendo sempre più consensi popolari, ha superato la cancelliera di un sonoro 2%, raccogliendo il 20.8% dei voti, contro il 19% del Cdu di Angela Merkel.

I perché del successo del Afd

Sembrano tutti unanimi, da destra a sinistra, nell'imputare alla politica di accoglienza decisa proprio un anno fa dalla cancelliera Angela Merkel quando, in Ungheria, scoppiava la crisi dei profughi con il blocco delle frontiere.

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Per alleggerire la tensione che si era creata, la cancelliera tedesca aveva aperto le porte della Germania ai migranti, invitandoli a rispondere alla crescente richiesta di mano d’opera interna. Proprio questa decisione e la successiva mal gestione dei profughi, sembra alla base dei malumori dell’elettorato più moderato che, cavalcato e alimentato dai movimenti populisti e xenofobi, ha decretato il successo del partito di estrema destra Afd

I risultati definitivi delle elezioni regionali nel Meclemburgo, diffusi dall’agenzia Dpa, confermano le proiezioni delle ore scorse restituendo al primo posto il partito socialdemocratico (Spd) con il 30.6%, perdendo comunque un consistente 5%, a seguire gli ultranazionalisti Afd di Frauke Petry con il 20,8%, che superano il Cdu della cancelliera Merkel ferma al 19%, perdendo così ben 4 punti rispetto alle regionali del 2011.

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Il partito di sinistra Linke al 13,2%, i verdi con il 4,8% e i neonazisti del Npd al 3% insieme ai liberali del Fdp escono dal parlamento regionale. Affluenza in aumento del 10% attestandosi al 61,6% finale.

Quali le conseguenza ed i possibili scenari in Germania?

Il test elettorale di Meclemburgo è stato solo il primo delle cinque tornate elettorali che attendono la Germania da qui al 2017, quando in settembre si terranno #Elezioni politiche nazionali. Lo smacco ricevuto dal partito di Angela Merkel, proprio nel Lander ‘patria’ della cancelliera e, paradossalmente, il territorio con il più basso tasso di immigrati e con un numero di elettori (1,33 milioni), tra i piccoli della nazione, rischia di determinare le scelte di politica interna ed esterna della Germania nei prossimi mesi. Il numero due del partito Afd, Alexander Gauland, sostiene che il sorpasso sulla Cdu nel collegio della Merkel “ha un grande valore simbolico per le elezioni federali del prossimo anno” e "significa che i cittadini non vogliono più la sua politica". A livello politico il partito socialdemocratico (Spd) e la Cdu hanno ancora i numeri per proseguire la grande coalizione formatasi dieci anni fa, proprio qui in Meclemburgo e che gettò le basi per la nascita del governo del 2013.