Hillary Clinton continua ad avere problemi di salute, infatti ieri pomeriggio si è dovuta allontanare dalla cerimonia organizzata per commemorare le vittime dell'11 settembre 2001: sorretta da alcuni membri della sicurezza è stata scortata fino a casa della figlia, dove ha potuto riposarsi. La candidata democratica alle elezioni presidenziali non riuscirà a portare a termine i propri impegni fino a martedì prossimo.

Lisa Bardack, ossia il medico curante dell'ex first lady, ha rilasciato un comunicato stampa ieri sera in cui spiegava che purtroppo venerdì scorso è stata diagnosticata ad #hillary clinton la polmonite e che la situazione si è sensibilmente aggravata a causa di alcune allergie, quindi sarà necessario tanto riposo e una cura di antibiotici per risolvere questo problema in tempi celeri.

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I ben informati svelano che la causa scatenante del malore a Ground Zero sarebbe stato il caldo, ma nel web serpeggia il dubbio che molto probabilmente lo staff della candidata starebbe nascondendo qualcosa agli americani, visto che si starebbe cercando un sostituto valido ed accattivante da contrapporre a #Donald Trump.

La notizia di un probabile switch è stata riportata da numerosi giornali internazionali, infatti sarebbe già stata stilata una lista di nomi tra cui troneggia quello di Joe Bidden, anche se c'è chi vorrebbe dare un'altra possibilità a John Kerry, sconfitto di misura 12 anni fa da un Bush già presidente e reduce da importanti successi diplomatici nel suo attuale ruolo di segretario di Stato. Elizabeth Warren, ottima a contrastare dialetticamente Trump, potrebbe essere una valida sostituta in rosa, anche se c'è chi ritiene che difficilmente i democratici si affiderebbero a un candidato della sinistra radicale per le prossime elezioni presidenziali.

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Nel frattempo Hillary Clinton dice di stare meglio, anche se purtroppo i video che stanno circolando nelle ultime ore su Youtube dimostrano il contrario tra capitomboli, tosse cronica e l'incapacità di sostenere gli impegni prefissi senza un adeguato supporto medico.