In barba alla stampa che dovrebbe sempre mantenere la sua imparzialità, a meno che non si tratti di una testata di partito. Ma se il "New York Times", storico quotidiano statunitense, decide di parteggiare apertamente per Hillary Clinton in vista del voto per le Presidenziali 2016 che si terrà l'8 novembre, vuol dire che la paura per una possibile vittoria del candidato repubblicano Donald Trump è molto forte. In realtà, ripercorrendo la storia del Paese, non è la prima volta che il "New York Times" fa una scelta di campo ed, anzi, possiamo ben dire che ciò accade regolarmente da oltre 150 anni. Era il 1860 quando venne pubblicato apertamente il sostegno nei confronti del candidato repubblicano Abrahm Lincoln.

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Dal 1960, anno della canditatura di John Fitzgerald Kennedy, il NY Times ha sempre appoggiato candidati democratici. Complessivamente, in un secolo e mezzo di elezioni presidenziali, il quotidiano più celebre della Grande Mela ha sostenuto 12 candidati presidenti repubblicani e 27 candidati democratici, in 24 circostanze il candidato supportato è entrato alla Casa Bianca.

'Trump, il peggior candidato di sempre'

Il "New York Times" definisce Donald Trump "il peggiore candidato mai espresso da Partito Repubblicano nell'era moderna". Nell'editoriale, che non reca la firma di alcun giornalista, viene sottolineato come "gli americani nati dall'11 settembre siano stati costretti a crescere in fretta, attraverso la guerra e la recessione. Pertanto l'America merita un presidente adulto e maturo: Hillary Clinton ha intelligenza, esperienza e coraggio. Per vincere, Hillary Clinton deve convincere gli indecisi che sono riluttanti a votare un candidato democratico, un altro Clinton che sembra non offrire un cambiamento. Ma il suo impegno di una vita, diretto a risolvere i problemi del mondo reale, la qualifica a diventare presidente".

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Oltre l'autorevole organo di stampa, sono parecchie anche le celebrità a sostegno di Hillary Clinton. "L'elezione di Trump sarebbe una tragedia per la nostra democrazia", ha detto Bruce Springsteen in un'intervista concessa alla rivista "Rolling Stones". Altri endorsement dal mondo della musica sono arrivati da Beyoncé, Katy Perry e Lady Gaga ma non manca il sostegno da divi di Hollywood come Leonardo Di Caprio, Robert De Niro, Meryl Streep e George Clooney e da stelle dello sport come Magic Johnson. Anche Trump ha comunque la sua schiera di VIP che lo sostengono. Alcuni nomi? Chuk Norris, Vince Vaughn, Mike Tyson, Dennis Rodman, Hulk Hogan e Lou Ferrigno. Se è concessa una battuta scontata, pensiamo che avere l'appoggio dell'incredibile Hulk o di Walker Texas Ranger sia davvero il massimo per un candidato presidente. #Elezioni USA #Esteri