Al via la prima fase cruciale relativa agli accordi anti-#immigrazione presi da #Gran Bretagna e #Francia nel marzo di quest’anno: dopo aver delineato il perimetro con una barriera metallica, il Governo inglese finanzierà la costruzione di un muro alto 4 metri e lungo un chilometro che lambirà entrambi i lati della strada principale che conduce alla città portuale di Calais nella Francia settentrionale.

La decisione è stata presa con lo scopo di arginare il fenomeno della penetrazione clandestina in Inghilterra: innumerevoli, infatti, i casi di stranieri irregolari che, rallentati camion e autotrasporti diretti nell’isola con arbusti e grosse ramaglie, facevano in modo di dare ai propri compagni più temerari il tempo sufficiente per saltare di nascosto a bordo dei mezzi e passare così la frontiera.

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Il muro verrà eretto nei pressi della “Giungla”

La “Grande Muraglia di Calais”, così è già stata battezzata l’opera da alcuni media, sorgerà poco distante dal colossale campo profughi noto come “la Giungla”, un insediamento di fortuna che ospita, stando alle stime ufficiali, intorno ai 7000 migranti, ma che dopo i flussi intensi di quest’estate, in base alle dichiarazioni di alcune associazioni non governative, potrebbe contenerne attualmente addirittura 10.000.

Una presenza scomoda che l’opinione pubblica di entrambi i Paesi affacciati sulle sponde della Manica mal sopporta: solamente due giorni fa trasportatori e agricoltori francesi avevano protestato contro il lassismo statale nei confronti della “Giungla” e, occupando l’arteria viaria che porta a Calais, ne avevano chiesto lo smantellamento; oltre il canale, i cittadini britannici hanno generalmente applaudito l’intensificazione delle misure anti-immigrazione voluta da Gordon Brown prima e mantenuta da Theresa May, un programma molto articolato cui corrisponderà un finanziamento di 17 milioni di sterline, pari a circa 20 milioni e 200mila euro.

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Costi e valutazioni inerenti all’opera

A cominciare proprio dal gigantesco muro, una costruzione che verrà prevede un rapido tempo di realizzazione, da settembre fino al massimo a fine anno, che verrà a costare 1,9 milioni di pound, più o meno 2 milioni e 250mila euro, e che ha già iniziato a dividere politici e alti funzionari in termini di apprezzamento o meno della misura.

Ecco le parole del sottosegretario per l’immigrazione Robert Goodwill, davanti alla Commisione parlamentare:

"Le strutture di sicurezza che stiamo erigendo nella zona del porto di Calais saranno fornite della miglior tecnologia disponibile. Inizieremo a costruire questo nuovo muro entro pochi giorni: era il passo successivo dopo aver delineato la barriera".

D’altro avviso, invece, Richard Burnett, direttore esecutivo dell’Associazione autotrasportatori, che ha commentato: "Sarebbe stato di gran lunga preferibile incrementare i sistemi di sicurezza lungo le strade di accesso alla zona portuale di Calais. Quest’opera così com’è concepita è solo una gestione sbagliata del denaro dei contribuenti".

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