L’#Italicum è stato approvato il 2 maggio 2015 con trecentotrentaquattro voti favorevoli e sessantuno contrari. Sostituisce il vecchio Porcellum ed è valido soltanto per la Camera, e questo in relazione al fatto che i membri del Senato (se vincerà il Si al referendum sulla riforma costituzionale) non saranno più eletti in via diretta. Comunque, l’Italicum è un sistema elettorale proporzionale caratterizzato, tuttavia, da un forte premio di maggioranza, in base al quale la lista che ottiene più del quaranta per cento al primo turno o che si impone al ballottaggio ottiene trecentoquaranta seggi, ossia il 55% del totale. La soglia minima di partecipazione è fissata al 3%.

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Il nuovo sistema, inoltre, prevede le candidature multiple, ossia consente a ciascuno capolista di poter figurare negli elenchi di più collegi, entro e non oltre dieci, selezionati dalle forze politiche di appartenenza. I capolista, in totale, saranno cento (tanti quanti i collegi che verranno istituiti) e avranno la priorità nell’elezione; dopo di loro si procederà con le preferenze stabilite dagli elettori, i quali saranno chiamati a indicare tassativamente un candidato di sesso maschile e uno di sesso femminile.

 

 

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