Il #referendum costituzionale che si terrà in Italia fra pochi mesi continua a generare non poche tensioni. A dare prova di ciò è l'ultima vicenda che vede protagonista l'ambasciatore degli Stati Uniti, il quale ha dichiarato che, qualora il popolo votasse no al referendum, l'Italia farebbe un passo indietro. Ora anche Angela Merkel ha manifestato il suo appoggio nei confronti del premier #Matteo Renzi. Questa volta però a prendere la parola è stato anche il presidente della Repubblica Italiana #Sergio Mattarella, il quale ha chiarito come la decisione ultima spetti solo ed esclusivamente agli elettori italiani, senza che gli stati esteri cerchino di influenzarne il giudizio.

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La Merkel dice sì al referendum italiano

Dopo il gran vociare generato dall'intervento dell'ambasciatore americano John Phillips circa il referendum costituzionale ed i problemi che una possibile votazione a maggioranza negativa potrebbe causare, arriva anche il parere della cancelliera federale della Germania, Angela Merkel. È stato il portavoce Steffens Seibert a rendere nota la posizione della cancelliera, rispondendo ad una domanda circa le affermazioni dell'ambasciatore USA. In merito alla domanda sugli investimenti tedeschi futuri in Italia, Seibert ha dichiarato: "Abbiamo un forte interesse a un'Italia prospera economicamente che possa essere una forte parte dell'Europa. Per questo, come governo federale, appoggiamo le riforme che il presidente del Consiglio Renzi ha avviato in questa direzione, ad esempio nel mercato del lavoro".

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Il portavoce ha concluso aggiungendo come la Merkel abbia espressamente dichiarato al premier italiano il suo pieno appoggio alle decisioni di politica interne. Pur esprimendo il suo parere in merito, la cancelliera ha riconosciuto come non spetti al governo tedesco esprimere giudizi sui referendum degli altri paesi.

La parola al presidente della Repubblica

Il presidente della Repubblica Italiana, in seguito alle forti tensioni che si sono generate negli ultimi giorni, durante una visita istituzionale a Sofia ha rilasciato delle dichiarazioni, facendo in prima istanza appello ai cittadini chiedendo di "vivere serenamente il referendum, come ogni passaggio democratico". Riconosce come ai giorni nostri tutti gli eventi che si verificano in un Paese facciano eco oltre i consueti confini geografici, motivo per il quale non c'è da stupirsi se i governi esteri esprimono il loro parere riguardo i fatti politici che concernono l'Italia. "Il mondo si è molto interconnesso: quindi ogni avvenimento che avviene in un paese importante, e l'Italia è un paese importante, è seguito con attenzione anche all'estero" ha proseguito.

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Il presidente ha citato come esempio il referendum che ha portato al famoso Brexit della Gran Bretagna. Tuttavia Mattarrela non ha mancato di porre l'accento sul fatto che queste considerazioni non cambiano "il fatto che la sovranità sia demandata agli elettori", i quali dovranno decidere se votare o meno a favore del referendum costituzionale.

Decisamente più agguerrite le parole del leader della Lega Nord Metteo Salvini, il quale ha espresso il suo parere in merito alle dichiarazioni dell'ambasciatore statunitense. "L'ambasciatore Usa in Italia minaccia gli italiani che voteranno no al referendum", aggiungendo che "questo signore dovrebbe essere allontanato dall'Italia. Mai più schiavi, di nessuno".

Durante un discorso tenuto al teatro di Cuneo a favore del referendum, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha affermato di essere in piena linea con le parole di Mattarella: "Condivido non al 100% ma al 101% quello che ha detto oggi Mattarella a cui va la nostra gratitudine e augurio di buon lavoro". Il premier ha proseguito indicando i problemi che il no al referendum comporterebbe e rispondendo alle accuse recentemente mossegli da Luigi Di Maio. Ciò non toglie però che allo stato attuale la maggior parte della popolazione non sembra aver accolto positivamente la politica d'azione attuata da Renzi.