La #corea del nord, presieduta dal dittatore coreano Kim Jon-un, ha effettuato un ennesimo test #nucleare, di entità simile a quella dell'esplosione atomica su Hiroshima. La vicenda ha sollevato le ire di Giappone e Stati Uniti: il presidente americano Barack Obama dichiara di non poter accettare che la Corea del Nord sia uno stato nucleare, annunciando la possibilità di ulteriori provvedimenti.

Nucleare contro l'astio degli Stati Uniti

Secondo quanto diffuso su Twitter dall'agenzia cinese Xinhua, la tv di stato della Corea del Nord avrebbe dichiarato la buona riuscita del quinto test nucleare avvenuto nella nazione. I media internazionali, informati da fonti militari di Seul, sostengono come il test nucleare sia il più forte tra quelli effettuati, di una potenza appena inferiore di quella della #Bomba atomica su Hiroshima.

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La tv di stato della Corea del Nord ha annunciato il successo del quinto test nucleare del paese: come riportato dall'agenzia meteorologica sudcoreana, la potenza dell'esplosione sarebbe stata di 10 kilotoni, mentre quella di Hiroshima di 15. Pyongyang ha dichiarato di aver effettuato un test di deflagrazione nucleare per fronteggiare quella che lui definisce “avversione” da parte degli Stati Uniti.

Un grave pericolo per il Giappone

Il test, a differenza degli altri 4 effettuati in precedenza, avrebbe provocato i più intensi movimenti tellurici mai rilevati e il governo di Tokio ha segnalato che un moto pari a 5.0 è stato registrato nel litorale orientale della penisola coreana. Mentre il capo del governo giapponese Shinzo Abe dichiara che l'incremento dell'arsenale atomico da parte della Corea del Nord costituisce un grave rischio per il Giappone, il capo di Gabinetto nipponico Yoshihide Suga, sottolinea che saranno perpetrate una serie di contravvenzioni per scoraggiare una tale condotta e che il governo procederà in ogni caso le sue collaborazioni con la Cina, la Russia e le principali nazioni dell'area.

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Obama: la Corea del Nord non può essere uno stato nucleare

Il premier americano Barack Obama ritiene l'esperimento nucleare della Corea del Nord un ingente pericolo per la salvaguardia dell'area e per la stabilità e la pace di tutto il mondo sottolineando che, di comune accordo con i propri alleati, sta effettuando consultazioni per assicurare che gli atti provocatori della Corea Del Nord saranno puniti con severe ripercussioni. Obama dichiara inoltre che gli Stati Uniti non ammettono e non ammetteranno mai che la Corea del Nord sia uno stato nucleare mentre la Casa Bianca ribadisce la propria inamovibile responsabilità verso la sicurezza dei propri alleati in oriente e nel resto del mondo.

Dalla parte degli Stati Uniti, starebbero proprio i paesi storicamente “amici” della Corea del Nord, la Cina e la Russia, con i rispettivi capi di stato Xi Jinping e Vladimir Putin che, allo stato attuale delle cose, ritengono la situazione insostenibile: la vera preoccupazione è legata alla possibilità che Kim “alzi il tiro” a tal punto da “prendere le redini” di una relazione diretta con la Casa Bianca, a seguito della rinnovata presidenza, col fine di reclamare una serie di sostegni economici e il ritiro di tutte le sanzioni.