In occasione dell'assemblea pubblica "Porte Aperte", organizzata a Roma da diversi attivisti e dirigenti di #sinistra Italiana, è intervenuto fra gli altri l'ex sindaco di #Milano Giuliano Pisapia. Vediamo quello che ha detto. 

"Serve una sinistra aperta, maggioritaria e che passi dalle parole ai fatti"

"Vorrei dire che in questa assemblea mi sento a casa. A Milano ho avuto la fortuna di guidare non una giunta di centro-sinistra ma più di sinistra-centro e non è poco. In questi momenti non bisogna fare comizi ma fare riflessioni a voce alta. La sinistra deve tornare a essere unita e unitaria e saper passare dalle parole ai fatti. Io apprezzo molto il "cuore caldo" perché ci metto da decenni tanta passione, però bisogna essere capaci anche di avere la "mente fredda" per saper passare da una realtà che si vuole a una che si costruisce. Per realizzare tutto quello che noi vorremmo c'è il presupposto di diventare maggioranza. In tante realtà locali c'è volontà di una sinistra che sia davvero aperta, che finisce di essere minoritaria ma diventi maggioritaria, che non sia astiosa ma diventi generosa. Le diversità sono una grande ricchezza, chi ha idee diverse non è un nemico, le differenze vanno superate trovando un punto di incontro. Va fatto un passo avanti: in queste "porte aperte" devono passare in tanti, per passare da un partitino del 2-3% a diventare parte integrante di una maggioranza che governi non solo alcune città importanti ma il Paese; solo così potremo trasformare l'Italia nel paese che abbiamo sempre voluto. A Milano in cinque anni abbiamo dato un letto e un tetto a 115 mila migranti; questo non sarebbe stato possibile se fossimo rimasti minoranza e se avessimo avuto il governo di centrodestra che li avrebbe lasciati in strada; allo stesso modo abbiamo dato il patrocinio al Gay Pride, con il voto unanime anche dei cattolici della mia giunta, e così il registro delle unioni civili e sul testamento biologico. Abbiamo finanziato le start-up e la share economy aiutando tantissimi giovani. Sono tutte cose concrete diventate reali, non solo parole. Perché la sinistra è diventata di governo capace di assumersi di prendersi le proprie responsabilità e di fare scelte difficili. Non dobbiamo vedere nemici a sinistra né nel civismo."

"Sul referendum ho sentito stupidaggini dal fronte del Sì e del No. Io non voglio demolire, voglio costruire"

A un certo punto Pisapia è stato interrotto da una persona dal pubblico che gli ha chiesto cosa voterà al #referendum costituzionale e lui ha risposto: "Ho sentito tante stupidaggini dal fronte del Sì e tante stupidaggini dal fronte del No e allora cerchiamo di essere concreti. Non mi frega niente di come voto. Quando avrete votato, avrete cambiato il paese? Io non voglio demolire, voglio costruire. Se vogliamo costruire iniziamo un percorso in cui le differenze siano una ricchezza, e alla fine si decide insieme e si va avanti. Costruiamo un centro-sinistra, o magari una sinistra-centro: insieme possiamo governare il paese, con le parole non si ottiene nulla, coi fatti si cambia il mondo."