Mercoledì prossimo si terrà a Berlino un vertice europeo ristretto tra Juncker-Merkel-Hollande ma senza #Matteo Renzi, il premier italiano, estromesso per la seconda volta da riunioni importanti per il futuro dell'Unione Europea dopo il Brexit dell'Inghilterra.  

L'Italia chiede un ruolo paritario

Al vertice di Ventotene, sembrava concretizzasi la possibilità che, con l'assenza della Gran Bretagna, toccasse all'Italia diventare membro permanente dei "paesi traino" dell'Unione insieme a Germania e Francia, ma è un dato di fatto che le due estromissioni consecutive del nostro Paese da mini vertici importanti come quello di Bratislava e quello che si terrà mercoledì a Berlino, la dicono lunga sulla volontà dei nostri partners di coinvolgerci in future decisioni.

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La Commissione europea e la portavoce della Merkel hanno tentato i minimizzare il fatto in modo maldestro: in realtà l'estromissione dell'Italia da una riunione che raggrupperà i vertici delle principali aziende europee, è un colpo mancino per il nostro premier e per il nostro Paese.

Renzi lo aveva previsto

In una recente intervista al Washington Post, Matteo Renzi aveva in un certo senso previsto la cosa precorrendo i tempi, secondo lui tutto sarebbe dipeso dalla volontà della Merkel di accettare o meno che l'Italia subentri alla Gran Bretagna nel gruppo delle nazioni di testa dell'Unione. Ieri sera il premier italiano, intervenendo ad un incontro pubblico, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa sostenendo che la Brexit doveva essere lo spunto per una riflessione su cosa fare in questa Europa a 27 stati: a Ventotene pareva che questa riflessione potesse essere avviata, ma ora i fatti raccontano una realtà molto diversa.

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Renzi ha anche ribadito che questa Europa dovrà affrontare sfide epocali (energia, economia, immigrazione) ma il documento vago con cui si è chiuso il vertice di Bratislava (che l'Italia non ha sottoscritto) va esattamente nella direzione opposta. Se le proposte italiane non dovessero essere prese in alcuna considerazione si aprirebbe un solco profondo nell'Unione e allora il futuro sarebbe davvero a tinte fosche. #Vertice di Berlino #Angela Merkel