Le elezioni legislative per la Duma in Russia sono state vinte da Russia Unita, il partito di cui è membro l'attuale presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Nonostante la netta diminuzione dell'affluenza, il partito governativo è riuscito a superare il 50% dei voti, ponendosi a grande distanza dal movimento politico di estrema sinistra Partito Comunista della Federazione Russa, e da quello di estrema destra Partito Liberal-Democratico, i quali hanno ottenuto rispettivamente poco più del 13% dei voti.

Putin: "La gente si fida di noi"

Vladimir Putin ha commentato i risultati delle elezioni legislative, sostenendo che, anche se l'affluenza non è stata particolarmente alta, è stata ugualmente positiva.

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Inoltre il presidente russo ha dichiarato che la maggioranza del popolo sostiene l'operato del partito Russia Unita e del suo governo.

Come è stato riportato dai media internazionali, tra cui l'italiano "TgCom 24", Putin ha dichiarato che: "La gente si fida di noi per il bene del Paese e ha capito che le promesse non costano nulla".

La prevedibile vittoria e l'accusa di brogli

I media considerano la vittoria di Russia Unita come prevedibile e, d'altronde, lo stesso Putin è diventato simbolo di stabilità per una buona parte della popolazione russa.

C'è anche da segnalare che il partito del leader russo è riuscito ad avere la meglio anche grazie al fatto che i suoi due principali avversari, i comunisti nostalgici dell'Unione Sovietica e l'estrema destra "liberal-democratica" di Vladimir Zirinovskij, difficilmente potevano dare del filo da torcere a un partito centrista e tendenzialmente "moderato", qual è proprio Russia Unita.

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Comunque sia, non sono mancati sospetti di brogli e, tra i casi più eclatanti, c'è da segnalare un episodio denunciato dal leader del partito d'opposizione, Jabloko, riportato dall'agenzia di stampa italiana "Agi", secondo cui alcuni giovani avrebbero votato al posto di anziani che non si sarebbero presentati alle urne.

D'altronde, c'è da segnalare che i casi di sospetti brogli non sono certo una novità in Russia, e che c'è chi li definisce come "marginali", mentre altri li considerano come una dimostrazione dei metodi "dittatoriali" del governo di Putin. #Esteri