Le votazioni svoltesi in occasione delle elezioni legislative in Russia hanno infine dato i risultati che tutti quanti si aspettavano, primo fra tutti il presidente #Vladimir Putin, fondatore del partito vincitore Russia Unita. Nessuno aveva dubbi circa il trionfo dello zar, l'unica incognita era l'affluenza delle persone alle urne, la quale si è rivelata essere molto più bassa rispetto alle scorse elezioni.

Referendum positivo per Putin

Il premier Dmitri Medvedev ha assicurato che il partito Russia Unita, di cui è formalmente leader, ha la maggioranza assoluta in Parlamento. "Possiamo decisamente dire che il nostro partito ha vinto" ha dichiarato il primo ministro russo, "il nostro partito avrà la maggioranza assoluta, e quanto sarà ampia questa maggioranza sarà deciso in seguito al conteggio dei voti".

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Effettivamente rimane solo da capire l'esatta dimensione della vittoria, le cui percentuali oscillano fra il 44% ed il 48%. I cittadini hanno votato per uno dei 14 partiti, ma anche per i candidati a singolo mandato. In entrambi i casi il partito Russia Unita è uscito vincitore. Secondo il pensiero condiviso dai più, queste elezioni legislative sono da considerarsi un vero e proprio referendum sulla fiducia per il presidente Vladimir Putin, il quale si è presentato di fronte ai suoi elettori ed alle telecamere per godersi il trionfo: "C'è la mia faccia su tutti gli schermi. Toglietemi, mi sono stufato di vedermi" ha dichiarato scherzoso lo zar.

In base all'exit poll di Vtsiom, l'istituto demoscopico filogovernativo, Russia Unita avrebbe ottenuto il 44,5% dei voti. Al secondo posto si trovano i Comunisti con il 13,54% dei voti, i Liberaldemocratici al terzo con il 13,28% ed al quarto Russia Giusta con il 6,19%.

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Diminuisce l'affluenza ma ciò che conta è il risultato

Unica pecca per Putin si è rivelata essere l'affluenza dei cittadini alle urne. Di fatto solo 4 cittadini su 10 hanno espresso il loro voto, dando così adito a tutte quelle voci secondo le quali il consenso nei confronti dell'operato di Putin sia in netto calo. Fra tutte le città, sembrerebbe che Mosca e San Pietroburgo siano quelle con il maggior numero di persone astenutesi dal voto, con solo il 30% di affluenza. Lo zar in persona ha riscontrato il fatto che queste elezioni legislative non hanno visto la stessa partecipazione degli altri anni. Riguardo al risultato ottenuto ha dichiarato: "La gente si fida di noi per il bene del Paese e ha capito che le promesse non costano nulla. Davanti a noi abbiamo delle sfide da affrontare, problemi da risolvere". Ha inoltre aggiunto che "i problemi sono molti, le questioni aperte sono molte, ma la sostanza è una: le persone comunque scelgono Russia Unita".

Secondo alcuni, il notevole calo di affluenze alle urne è dovuto al fatto che, in occasione di queste elezioni, non ci sono state pressioni, in modo particolare nei confronti dei dipendenti pubblici, per andare a votare, promettendo ricompense o, in alcuni casi, ricorrendo addirittura ad intimidazioni.

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Per quanto riguarda la data delle elezioni, secondo alcuni analisti le votazioni sarebbero state anticipate da dicembre a settembre proprio con l'obiettivo di contenere l'affluenza dei cittadini e limitare così le votazioni a favore di Russia Unita. #Esteri