Lo scorso anno scolastico c’è stato un caso al giorno di #bullismo e cyberbullismo. Lo dicono i numeri segnalati alla linea del Telefono Azzurro che denunciano un fenomeno dilagante su cui in Parlamento si sta discutendo in questi giorni. L’Aula del Senato dovrà infatti votare entro giovedì la bozza del decreto legge sul cyberbullismo. Il testo, oltre ad un’estensione dell’oggetto del reato, prevede anche un inasprimento sia delle pene, ma soprattutto dei controlli. Le scuole secondarie di primo grado dove ci sono stati più casi di bullismo e cyberbullismo, il preside e il corpo docente avranno un ruolo di primaria importanza. In particolare ad essi sarà riservato il compito di contrastare attraverso specifici strumenti questi fenomeni, educando altresì alla legalità.

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Docenti: nuove sentinelle per combattere bullismo e cyberbullismo

Alla #Scuola spetterà scegliere un'insegnante che diventerà referente per le iniziative contro il cyberbullismo e il bullismo. Una sorta di sentinella che dovrà non solo osservare ed individuare fenomeni e comportamenti che potrebbero rientrare nel bullismo, ma educare gli studenti ad un uso più prudente di internet. Il docente avrà dunque un compito delicato ed insieme a tutto il corpo insegnante dovrà essere in grado di aiutare concretamente chi è stato una vittima, affrontando i nodi di un problema che deve arrivare ad una soluzione.

Anche il preside dovrà prontamente informare le famiglie degli studenti protagonisti di atti di bullismo, prendendo le necessarie misure dopo aver sentito anche il referente e i rappresentanti di classe.

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Al Miur spetterà infatti predisporre delle linee guida o più in generale di orientamento e di prevenzione, investendo di più sulla formazione di tutto il personale scolastico. Prevista anche una stretta collaborazione fra le scuole, la polizia postale, i servizi sociali e le associazioni territoriali.

Cyberbullismo e bullismo sono diventati un’emergenza sociale in aumento, i cui risvolti sono devastanti non solo tutta la comunità, ma anche per il bullo e la vittima. Quest'ultima porterà con sé per tutta la vita le cicatrici di un disagio che sfocia sia in problemi scolastici, ma anche in difficoltà relazionali e problematiche psicologiche. Il fenomeno riguarda più le ragazze, i bambini anche di 5 anni, essendo presente di più al nord, dove sono stati segnalati circa il 57% dei casi nazionali di cyberbullismo.

Ecco come combattere un fenomeno preoccupante

Il testo di legge prevede inoltre un’estensione di chi può essere considerata una vittima del ‘Bullo’: prima il minorenne ultra-quattordicenne, ora tutti i maggiorenni. Si è data per la prima volta una puntuale definizione legislativa di bullismo e cyberbullismo. Si tratta di descrizione piuttosto estensiva, in quanto ricopre le reiterate aggressioni e le molestie, a danno anche di più vittime.

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Le conseguenze e gli effetti sono quelli di provocare uno stato di ansia, di isolamento, di timore, di emarginazione attraverso continue offese, vessazioni, derisioni, pressioni e violenze fisiche o psicologiche. Se tali condotte si consumano con strumenti informatici si ha il cosiddetto cyberbullismo, il bullismo informatico.

Chi è vittima di cyberbullismo è legittimata a chiedere al gestore del sito internet o del social network di rimuovere, oscurare o bloccare i contenuti offensivi e diffamatori diffusi in rete. Qualora la rimozione non avvenga entro 48 ore, è possibile interpellare il Garante della Privacy che interviene immediatamente al massimo entro le successive 48 ore. È previsto un inasprimento delle pene fino a 6 anni di carcere, oltre alla la confisca di cellulari, tablet o pc. Per i reati non procedibili d'ufficio il bullo, può essere ammonito dal questore che lo inviterà a non ripetere mai più gli atti vessatori. Se è minorenne è prevista anche la convocazione del genitore dinnanzi al questore. #insegnanti