Qualche minuto prima delle cinque del pomeriggio, il primo cittadino di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ha comunicato che domattina le scuole saranno regolarmente aperte, dopo la chiusura per allerta meteo dichiarata per la giornata di oggi. Singolare nella città di Archimede il caso dell’istituto comprensivo Raiti, per il quale – tra un inghippo e l’altro – si tratterà solamente del primo giorno di scuola, a causa dei lavori di ripristino della sicurezza pianificati con molto ritardo da parte dell’Amministrazione comunale aretusea, che hanno determinato uno slittamento di due settimane rispetto al regolare inizio delle lezioni.

Richiesto lo stato di calamità naturale

Sono stati 149 i millimetri di acqua caduti nel capoluogo della provincia tra le giornate di sabato e domenica, causando vasti danni ad abitazioni, infrastrutture e attività commerciali, a indurre alcuni consiglieri comunali dell’opposizione (leggasi Simona Princiotta e Cetty Vinci) a sollecitare il sindaco affinché chiedesse alla Regione la dichiarazione di stato di calamità naturale, cosa che secondo il quotidiano on line Siracusa Oggi l’Amministrazione comunale sarebbe pronta per fare, così come accadde nel 2003, quando l’allora sindaco Giambattista Bufardeci chiese e ottenne il decreto regionale che permise alla città di sopperire alle difficoltà di ripristino dei danni occorsi a seguito di un copioso alluvione.

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Lo starno caso della Marina allagata

Una delle vicende indubbiamente più singolari accadute in queste ore e che probabilmente rappresenta la cartina di tornasole più fulgida dello stato di impreparazione della città alle precipitazioni atmosferiche è quella del Foro Italico, letteralmente sommerso dall’acqua, dopo essere stato inaugurato lo scorso 7 maggio dal sindaco di Siracusa, a conclusione dei lavori di ammodernamento delle banchine. I tecnici del Comune attribuiscono lo strano fenomeno all’alta marea, come accade a Venezia. Tuttavia Ivan Scimonello ha pubblicato sul profilo del giornalista Luca Signorelli i dati tecnici dell’alta marea, dimostrando come essa fosse nell’ambito di un range normale e confutando quanto affermato dai tecnici comunali. Potrebbe quindi trattarsi di errori legati alla realizzazione dell’opera (pendenze non rispettate o alterate) o alla manutenzione dei canali di scolo, come riportato anche da Siracusanews.

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