Il caso della Giunta Raggi non scalfisce il M5S. L'assenza di Berlusconi ha lo stesso effetto sugli elettori di Forza Italia. I nuovi #Sondaggi politici aggiornati ad oggi martedì 2 settembre (istituto SWG) rendono perfetta una sintesi già evidente nel recente passato, sopratutto per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle. Quello che viene detto o accade in televisione non assume forse più lo stesso valore di qualche anno fa. Vedremo se i dati verranno confermati anche nella prossima rivelazione della seconda settimana di settembre. 

M5S rilancia nei sondaggi politici

Erano in tanti a credere che le dimissioni di ieri all'interno della Giunta Raggi potessero arrecare qualche problema negli ultimi sondaggi politici del mese di settembre.

Pubblicità
Pubblicità

Così non è stato. Anzi. Il M5S è in salute, come dimostra il +0,5 per cento ottenuto rispetto alla precedente rilevazione di agosto. La percentuale è ora al 29,5 per cento. I grillini sono vicinissimi al Partito democratico, che non riesce a mantenersi a distanza di sicurezza dal Movimento.

A subire una flessione rispetto ad agosto è proprio il Pd. Il partito di maggioranza del governo Renzi scende dal 30,8 al 30,4 per cento. Un calo pesante, che consente al M5S di rosicchiare un altro punto percentuale all'avversario più pericoloso in un eventuale voto anticipato (il referendum costituzionale è dietro l'angolo, ricordiamolo sempre). L'esecutivo spera di invertire la rotta nelle prossime settimane altrimenti il rischio di scendere dal gradino più alto del podio è concreto. 

Forza Italia di Berlusconi si mantiene davanti alla Lega nei sondaggi

L'assenza di Silvio Berlusconi dalle televisioni e telegiornali annessi non ha causato alcun svantaggio a Forza Italia.

Pubblicità

In termini di percentuale FI ha visto accrescere il consenso da parte dei cittadini. Ad oggi il 13,6 per cento degli italiani la voterebbe. Un segno + dunque confortante per gli uomini di Berlusconi, che confermano strenuamente il loro no al Referendum, ricompattando così l'intero Centrodestra. A fare fatica è la Lega Nord, che vede allontanarsi Forza Italia. L'istituto SWG segnala i leghisti al 12,8 per cento, meno 0,8 rispetto al partito dell'ex premier. Un distacco che inizia a diventare importante, se pensiamo che la Lega fino a qualche mese fa vantava un grosso vantaggio appunto su FI, che era scesa anche sotto il 10 per cento. Pollice in alto anche per Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni è in forte recupero ed è tornata a "respirare" l'aria del 4 per cento, segnando un ottimo 0,5 per cento. Complessivamente il Centrodestra è in parità rispetto al Pd (30,3 contro il 30,4 dei democratici). La partita è apertissima.