Torna l'appuntamento con i nuovi sondaggi politici, aggiornati ad oggi 21 settembre. L'istituto Emg per il TG La7 pone in evidenza, oltre alle percentuali dei vari partiti a livello nazionale, anche quelle relative ad un eventuale ballottaggio ed al referendum costituzionale. Per Matteo Renzi, se vogliamo, non arrivano notizie confortanti, nonostante il Partito democratico sia, anche questa settimana, la prima forza politica in Italia con il 32 per cento delle preferenze, avanti di 3 punti rispetto al Movimento 5 Stelle. 

Sondaggi: dal ballottaggio al referendum, tutti i problemi di Renzi

Gli ultimi sondaggi politici pongono in allarme Matteo Renzi ed il Pd.

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La seconda posizione del Movimento 5 Stelle a livello nazionale comporterebbe, in automatico, il ballottaggio con il Partito democratico. Ad oggi le intenzioni di voto dei cittadini premiano i 5 Stelle, che si trovano in testa con il 51,9 per cento. Anche qualora, ma è uno scenario più complicato, al ballottaggio finisse il Listone del Centrodestra, il Movimento di Beppe Grillo otterrebbe una vittoria ancora più schiacciante, con una percentuale del 56,8 per cento. Dati che non fanno altro che confermare quelli della precedente rilevazione, quando i grillini potevano contare anche su un 0,4 per cento in più rispetto a questa settimana. Qualora invece al ballottaggio andasse il Pd con il Centrodestra, vincerebbero i democratici, con le percentuali 54-46 a favore dei primi. 

Un ulteriore punto negativo per il partito di maggioranza è quello relativo al Referendum Costituzionale.

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I no sono in aumento, poiché sono arrivati al 34,1 per cento. Si allarga la forbice con coloro che voterebbero sì, arrivati al 30,1 per cento. La variazione rispetto all'ultimo sondaggi è in positivo sia per il sì che, come detto, per il no. Questo è dovuto al calo di coloro che si asterrebbero (-4,9 per cento). La fetta più grande degli elettori non più indecisi voterebbe però no (+3,3), mentre soltanto una piccola parte farebbe la scelta opposta (+1,6). Negli ultimi giorni Renzi aveva ottenuto, involontariamente, l'appoggio degli Stati Uniti e della stessa Angela Merkel. Evidentemente i cittadini non hanno ritenuto ciò un fatto di rilievo per poter cambiare idea sul loro voto al referendum. A margine della premiazione del Global Citizen Award, il premier ha sottolineato come il referendum non sia collegato con la legge elettorale. A questo proposito il M5S con una mozione ha chiesto la cancellazione dell'Italicum, chiedendo l'adozione di un sistema elettorale con formula proporzionale.  #Sondaggi politici