Venerdì pomeriggio a Washington, #Ted Cruz ha confermato il suo sostegno a #Donald Trump per la presidenza. Una svolta senza precedenti dopo discussioni e battibecchi che hanno avuto il loro culmine alla Convention Repubblicana del 21 luglio scorso. In quella occasione Cruz, l’ex sfidante alle primarie repubblicane, ribadì di non voler dare il suo appoggio alla controversa candidatura di Trump, nonostante le pressioni del suo partito.

Tuttavia proprio ieri la dichiarazione attraverso facebook: "Dopo molti mesi di attento esame, di preghiera e di analisi della mia coscienza, ho deciso che il giorno delle elezioni voterò per il candidato repubblicano, Donald Trump. Un anno fa, ho promesso di appoggiare il candidato repubblicano, e sto onorando questo impegno.

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E se non si vuole vedere alla presidenza #hillary clinton, vi incoraggio a votare per lui."

Trump ha immediatamente rilasciato una dichiarazione alla CNN. "Abbiamo combattuto una battaglia e lui è stato un avversario difficile e brillante. Non vedo l'ora di lavorare con lui per molti anni a venire per far tornare grande l'America".

Questa inattesa riconciliazione arriva tre giorni prima di un confronto televisivo tra Clinton e Trump.

Una lunga strada per mediare le posizioni

Il vice di Donald Trump, Mike Pence, sembra aver avuto un ruolo chiave nell’intesa che è sicuramente stata negoziata per molto tempo ed ha avuto la sua ratifica questa settimana. Di recente due uomini fondamentali per Ted Cruz erano passati alla squadra di Trump: Kellyanne Conway, e Jason Miller. Non solo, venerdì mattina Trump ha comunicato alla stampa americana la lista dei giudici candidati per la Corte Suprema, e tra essi figurava il senatore più vicino a Cruz, Mike Lee.

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Inoltre qualche giorno prima, mercoledì, Trump aveva espresso il suo sostegno per una proposta di legge presentata da Cruz e relativa al controllo di Internet.

Con l’appoggio di Cruz, Trump ha dato ancora più solidità alla sua candidatura. Finora ciò che passava agli elettori era uno spaccamento all’interno dei repubblicani, con un Donald Trump incapace di mediare e trovare accordi. Questo potrebbe essere il momento in cui l’immagine di Trump arriva a una svolta e diventa più affidabile per gli elettori.