Così scrive il premio Nobel per la Letteratura Gabriel Garcia Marquez in Cent'anni di solitudine: " Non immaginava che era più facile cominciare una guerra che finirla". Una guerra, quella in #colombia, che dura da più di 50 anni, iniziata tra il 1964 e il 1966, quando proprio nel '64 si costituiscono Le Forze Armate Rivoluzionarie più note con l'acronimo di Farc e Farc-ep esercito del popolo. 

Le origini e le cause della guerra civile 

Le cause e le origini del conflitto tra gruppi paramilitari e forze governative risale alla problematica del diritto alla terra. I protagonisti dei primi scontri nelle zone rurali sono proprio i contadini, i quali vivono in condizioni di inumanità e schiavitù sotto l'egemonia di grandi proprietari terrari, in una concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, che non permette così un' autonomia lavorativa e di crescita sociale.

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Al detonatore economico-agrario si aggiunge quello politico-ideologico, nell'opposizione tra le forze liberali e conservatrici e con l'avanzare di ideologie marxiste-socialiste. Proprio sotto la spinta del pensiero marxista nascono le Farc che creano un esercito di guerriglieri composto non solo da uomini, ma anche da donne e bambini, che combattono così una guerra intestina, civile e finanziata anche dal narco-traffico. Le vittime sono spesso la gente comune. I bilanci riportano più di 250 mila morti, oltre 3 mila rapimenti, e moltissimi sfollati: si contano 2 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case.

La pace sarà nostra

Il 2 ottobre il popolo colombiano deciderà attraverso un referendum se sancire definitivamente la fine di una lunga guerra civile. Dopo circa 17 anni di negoziato tra Farc e istituzioni governative, si legge in una nota congiunta "abbiamo raggiunto un accordo irrevocabile, completo e definitivo per la risoluzione del conflitto e per la costruzione di una pace duratura".

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Il Presidente Juan Manuel Santos si rivolge così al suo popolo: "la decisione è nelle vostre mani. Mai prima d'ora i cittadini del nostro Paese hanno avuto a portata di mano la chiave per il loro futuro". Le Farc si sono impegnate a disarmare il proprio esercito, considerato dalla comunità internazionale un'organizzazione terroristica.

L'accordo per il cessate il fuoco è stato firmato il 23 giugno di quest'anno a Cuba, nella capitale dell'Avana, presso il Salone del Protocollo de El Laguito, alla presenza dei capi negoziatori Umberto de la Calle ed Ivan Marquez. Anche la Comunità Europea si fa sostenitrice degli accordi di pace attraverso l'Alto Rappresentate dell'UE Federica Mogherini che così ha commentato la risoluzione raggiunta "voglio esprimere personalmente tutto il supporto al coraggio politico che è necessario per costruire la pace e garantisco alla Colombia che l'Unione Europea continuerà ad essere al suo fianco".

"La pace sarà nostra" è una scritta che capeggia su un murale di Bogotà, dunque "La paz serà nuestra"#politica internazionale #referendum costituzionale